Unicredit amplia la partecipazione in Alpha Bank al 29,8% e rilancia Orcel su Commerzbank: l’istituto punta a “4‑5 banche paneuropee” nel 2026

Conversione della quota greca stimata avere impatto di –80 pb sul CET1, parzialmente compensato dal Danish Compromise; i titoli UCG e Commerzbank segnano variazioni positive sui mercati

All’inizio del 2026 Unicredit ha annunciato un aumento significativo della propria partecipazione nella banca greca Alpha Bank, portando la quota di capitale e i diritti di voto al 29,8%. La strategia è stata attuata mediante conversione di una posizione sintetica pari a circa il 20% del capitale, in azioni ordinarie. L'operazione, che arriva dopo il precedente aumento al 29,5%, è stata completata dopo aver ottenuto le autorizzazioni previste dalla Banca Centrale Europea.

Unicredit sale al 29,5% di Alpha Bank e si prepara all’Opas della seconda banca greca con €8 mld di capitalizzazione

Secondo gli analisti di Equita SIM, la conversione era già prevista nelle stime per il 2026 e comporterà un effetto negativo sul coefficiente patrimoniale CET1 pro‑forma di circa 80 punti base, parzialmente compensato dall’ottenimento del cosiddetto Danish Compromise sulle attività assicurative, che apporterebbe circa +60 punti base.

Unicredit sale al 26% in Alpha Bank: atteso utile di €244 milioni nel 2026 e ritorno sull’investimento del 20%

Dichiarazioni di Orcel e progetto paneuropeo

Nel contesto dell’annuncio su Alpha Bank, il CEO di UniCredit Andrea Orcel ha rilanciato l’idea di consolidare la presenza di grandi gruppi bancari in Europa. In un’intervista rilasciata alla Börsen‑Zeitung, Orcel ha affermato che il mercato europeo avrebbe bisogno di “quattro o cinque banche veramente grandi”, capaci di operare oltre i confini nazionali.

Riferendosi alla Commerzbank, seconda banca tedesca, il CEO ha sostenuto che un’integrazione con UniCredit potrebbe “creare molto valore”. La dichiarazione di Orcel segue gli sviluppi del 2025, quando UniCredit ha incrementato la propria esposizione verso Commerzbank nonostante le perplessità espresse dal governo tedesco e dai vertici dell’istituto stesso.

Unicredit–Commerzbank, Orcel frena, 26% già in mano, ma "a queste valutazioni l’operazione non crea valore per gli azionisti"

Indicatori di mercato e performance azionaria

Sul piano borsistico, il titolo UniCredit (UCG) ha registrato nell’ultimo mese un rialzo superiore al +6% e un incremento di quasi +10% negli ultimi tre mesi. Il rendimento da inizio anno è stato sostanzialmente piatto, ma il titolo continua a viaggiare oltre il +74% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Per Commerzbank, l’effetto delle mosse di UniCredit nel 2025 è visibile nei mercati finanziari: le azioni della banca tedesca sono quotate attualmente a un valore superiore di circa +122% rispetto allo scorso anno, riflettendo la percezione di potenziale rafforzamento industriale legato alla strategia paneuropea.

Valutazioni sui multipli e contesto competitivo

Gli analisti di Equita evidenziano che, sulla base del consenso degli analisti riportato da Visible Alpha, Alpha Bank ha una capitalizzazione di mercato di circa €8,7 miliardi. Il P/E stimato per il 2026 è pari a 8,7 volte, inferiore alle 9,6 volte di UniCredit, mentre il rapporto prezzo/patrimonio netto tangibile (P/Tangible Equity) è circa 1,0x per Alpha Bank contro 2,0x per UniCredit.

Questi indicatori riflettono differenze nelle valutazioni di mercato tra i due istituti, e forniscono un quadro dei potenziali margini di riallineamento nei casi di integrazione industriale o di rafforzamento delle partecipazioni.

Implicazioni strategiche

L’aumento della quota in Alpha Bank e il richiamo di Orcel a un consolidamento transfrontaliero rientrano in una visione più ampia di rafforzamento delle banche europee. In assenza di una piena Unione bancaria e di un’Unione dei mercati dei capitali, come sottolineato dal CEO di UniCredit, le fusioni nazionali e internazionali possono essere strumenti chiave per incrementare efficienza, redditività e crescita di qualità.

Questi sviluppi saranno al centro dell’attenzione degli investitori e degli osservatori del settore nei prossimi trimestri, man mano che UniCredit procederà con l’attuazione delle strategie dichiarate per il 2026.