Orsted, avviato ricorso contro USA per stop al progetto Revolution Wind da $5 miliardi, rischia blocco al 87% dei lavori
La joint venture con Skyborn Renewables contesta la sospensione del contratto al largo del Rhode Island e chiede al tribunale di fermare il provvedimento; il titolo rimbalza del 5,25% dopo un calo del 35% nel 2025
La danese Orsted avvia un’azione legale contro l’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump, in risposta alla sospensione del contratto di concessione del progetto eolico Revolution Wind, una joint venture da 5 miliardi di dollari realizzata con Skyborn Renewables. L’intervento governativo rischia di fermare un’iniziativa già completata per l’87%, la cui produzione di energia era prevista a partire dal 2026, con conseguenze economiche rilevanti sugli investimenti già sostenuti.
Ricorso contro la sospensione
Orsted e Skyborn Renewables contestano formalmente la decisione dell’amministrazione americana, sostenendo che l’ordine di sospensione "viola la normativa vigente". La società danese ha chiesto al tribunale di sospendere immediatamente l’effetto del provvedimento fino alla pronuncia definitiva, con l’obiettivo di garantire la continuità del progetto e la tutela dei capitali già impegnati.
Contesto delle concessioni sospese
A dicembre, il Dipartimento dell’Interno degli Stati Uniti ha congelato le concessioni di cinque parchi eolici in fase di realizzazione lungo la costa orientale. L’operazione rappresenta un ulteriore rallentamento per il settore eolico offshore, già sottoposto a pressioni dall’amministrazione Trump, favorevole a una politica energetica basata su combustibili fossili.
Motivazioni della sospensione e possibili effetti
Il Dipartimento ha motivato il provvedimento con ragioni di sicurezza nazionale, evidenziando possibili interferenze delle grandi turbine eoliche sui sistemi radar militari e civili. La misura, se confermata, potrebbe compromettere significativamente il progetto Revolution Wind, rallentando la produzione e ritardando il ritorno sugli investimenti per miliardi di dollari.
L’andamento del titolo Orsted
Il titolo Orsted ha subito un calo di quasi il 35% nel 2025, in seguito a un aumento di capitale da 60 miliardi di corone danesi emesso a forte sconto per rafforzare la struttura finanziaria del gruppo. Dopo le tensioni sui mercati, il 2 gennaio le azioni hanno registrato un rimbalzo del 5,25%, attestandosi a 128,78 corone danesi alla borsa di Copenaghen, segnalando una reazione positiva degli investitori alla prospettiva di risolvere le incertezze normative.