Meta, acquisita start-up Manus per oltre $2 miliardi; operazione nel settore dell’intelligenza artificiale avanzata

L’acquisizione della start-up di Singapore, con ricavi pari a $125 milioni e attiva negli agenti AI autonomi, include sia la tecnologia, sia il team di circa 100 persone

Meta ha annunciato l’acquisizione della start-up di Singapore Manus, operazione che, secondo fonti vicine al dossier, attribuisce alla società una valutazione superiore ai 2 miliardi di dollari. Il valore dell’accordo non è stato ufficialmente reso noto. L’operazione rientra nelle attività del gruppo statunitense nel settore dell’intelligenza artificiale e rappresenta uno dei rari casi di acquisizione di una realtà tecnologica asiatica da parte di una big tech americana. Meta continuerà a gestire e commercializzare il servizio sviluppato da Manus, prevedendone l’integrazione all’interno dei propri prodotti e piattaforme digitali, nell’ambito delle iniziative promosse dal ceo Mark Zuckerberg nel campo dell’AI.

Il profilo di Manus e la tecnologia sviluppata

Fondata dalla società madre Butterfly Effect Pte, nata in Cina e successivamente trasferita a Singapore, Manus è sostenuta da investitori di primo piano come Tencent Holdings, ZhenFund e Hsg. La start-up è balzata all’attenzione internazionale all’inizio dell’anno, quando ha annunciato il rilascio di quello che definisce il primo agente di intelligenza artificiale generale, in grado di prendere decisioni ed eseguire compiti in modo autonomo con un numero di istruzioni sensibilmente inferiore rispetto ai chatbot tradizionali. L’azienda sostiene che le prestazioni del proprio agente superino quelle di DeepResearch di OpenAI e ha avviato una partnership strategica con Alibaba per la collaborazione sui modelli di AI.

Ricavi e modello di business

Manus ha registrato un fatturato di 125 milioni di dollari, generato principalmente dalla vendita del proprio agente AI alle aziende attraverso un modello in abbonamento. Questo aspetto potrebbe consentire a Meta di ottenere un ritorno più immediato su una parte degli ingenti investimenti effettuati nel settore. L’agente AI di Manus è progettato per svolgere una vasta gamma di attività generali, come l’analisi di curriculum, la creazione di itinerari di viaggio o la valutazione di titoli azionari sulla base di istruzioni di alto livello.

L’integrazione in Meta e il team

Con l’operazione, Meta acquisirà non solo la tecnologia ma anche il team di leadership e i circa 100 dipendenti di Manus. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Xiao Hong, co-fondatore e ceo della start-up, riporterà a Javier Olivan, chief operating officer di Meta. Il chief AI officer di Meta, Alexandr Wang, ha dato il benvenuto al team con un messaggio pubblicato su X, mentre Xiao Hong ha sottolineato che l’accordo consentirà di espandere la portata degli agenti AI: "L’era dell’AI che non si limita a parlare, ma agisce, crea e produce risultati, è solo all’inizio".

La strategia di investimento e le reazioni del mercato

L’acquisizione di Manus si colloca all’interno di una strategia di spesa particolarmente aggressiva di Meta per competere con rivali come OpenAI, Google e Microsoft. Zuckerberg ha annunciato investimenti fino a 600 miliardi di dollari in progetti infrastrutturali negli Stati Uniti nei prossimi tre anni, molti dei quali legati allo sviluppo dell’AI, e il rafforzamento dei team di ricerca per il lancio di un nuovo modello avanzato previsto per la prossima primavera. Tuttavia, l’entità di queste spese alimenta lo scetticismo di parte degli investitori sulla capacità di generare ricavi significativi nel breve periodo. Nella seduta del 29 dicembre, il titolo Meta ha chiuso in calo dello 0,69% a 658,69 dollari, pur registrando un progresso del 12,5% nel 2025, per una capitalizzazione di mercato pari a 1.660 miliardi di dollari.