Ceo Apple Tim Cook scommette su Nike e acquista altre 50mila azioni investendo $3mln: titolo a +4,8% a Wall Street dopo calo trimestrale
Approfittando di un periodo di calo vendite e perdite finanziarie, Cook aumenta il suo "tesoretto" raggiungendo le 105mila azioni della società statunitense. Per gli analisti, si tratta del più grande investimento decennale fatto da un top manager Nike
Un investimento di circa 3 milioni di dollari per l'acquisto di altre 50 mila azioni del colosso di calzature Nike: è stata questa l'ultima mossa del CEO di Apple Tim Cook che, scommettendo sull'azienda da qualche mese in bilico nei mercati, ha così raddoppiato i suoi investimenti personali nella multinazionale Usa.
Ceo Apple Tim Cook scommette su Nike e acquista altre 50mila azioni investendo $3mln: titolo a +4,8% a Wall Street dopo calo trimestrale
Tim Cook, amministratore delegato di Apple dal 2011 ha scelto di investire parte del proprio patrimonio in Nike approfittando del calo del titolo seguito ad un deludente estratto conto trimestrale pubblicato la settimana scorsa. Investendo circa 3 milioni di dollari, Cook ha acquisito, lo scorso lunedì 22 dicembre, ulteriori 50 mila azioni Nike per il prezzo medio di 58,97 dollari cada una, secondo quanto riportato da documenti presentati alla SEC (Securities and Exchange Commission). La mossa fa così aumentare notevolmente la proprietà azionaria di Cook nella multinazionale statunitense: il CEO Apple infatti, già membro del consiglio di amministrazione di Nike dal 2005 e principale amministratore indipendente dal 2016, raggiunge ora il "tesoretto" di ben 105mila azioni complessive, dove le ultime 50 mila sono andate a sommarsi alle precedenti 55 mila.
Si tratterebbe, secondo gli analisti, della più grande acquisizione di mercato aperto effettuata da un dirigente, top manager o amministratore degli ultimi dieci anni. La strategia di Cook di approfittare del calo della capitalizzazione in Borsa dell'azienda ha generato il trend contrario, facendo schizzare il titolo in poche ore a Wall Street col 4,8%. Il calo in Borsa delle scorse settimane è seguito ad un periodo di down generale nel quale la società quotata già negli ultimi due anni aveva registrato un calo dei ricavi. Preoccupante è il rallentamento delle vendite sul mercato asiatico, il principale mercato di vendita per il settore.
A fronte dei tentativi di rilancio da parte dello stesso presidente e AD di Nike Elliott Hill, l'acquisizione di Cook potrebbe rivelarsi così determinante, ovvero "un segnale positivo" ha segnalato l'analista Jonathan Komp di Baird Equity Research. Per rilanciare le vendite sarà necessario un rinnovamento del brand e la definizione di una strategia di marketing più aggressiva.