Leonardo, risultati record nel 2024 trainati da scenario geopolitico: ricavi a €17,8 mld (+16,2%), Ebita in crescita a €1,52 mld (+15,8%) e indebitamento in calo a €1,2 mld (-22,7%)
Leonardo rafforza l’impegno nella sostenibilità: inclusione, innovazione e impatto ambientale al centro della strategia; Cingolani: "Risultati 2024 dimostrano la solidità economico-finanziaria e industriale di Leonardo, con prospettiva di sviluppo nel medio periodo in linea con gli obiettivi individuati dal piano industriale"
Leonardo consegue risultati record nel 2024, trainati anche dall'attuale scenario geopolitico: i ricavi si attestano a €17,8 mld (+16,2%), l'Ebita è in crescita a €1,52 mld (+15,8%) e l'indebitamento è in calo a €1,2 mld (-22,7%). Leonardo ha archiviato i risultati preliminari del 2024 con un incremento significativo degli ordini, che hanno raggiunto i 20,9 miliardi di euro, segnando una crescita del 16,8% rispetto al 2023 (+12,2% considerando i dati proforma che includono Telespazio, consolidata integralmente dal gruppo da inizio anno).
Ebita in crescita grazie a volumi e efficienze
L’Ebita ha beneficiato dell’incremento dei volumi e dell’accelerazione del piano di efficienze sui costi, raggiungendo 1,52 miliardi di euro, con un aumento del 15,8% rispetto al 2023 (+12,9% sul dato proforma). Questo ha portato il Ros (rapporto tra Ebita e ricavi) all’8,6%. Il portafoglio ordini ha superato i 44 miliardi di euro, in crescita dell’11,8% rispetto al 2023 (+8% sui dati proforma).
Leonardo ha fornito anche una versione dell’Ebita depurata dagli effetti straordinari legati alla gestione delle partecipate strategiche. Al netto di queste componenti, il valore si attesta a 1,45 miliardi di euro, rispetto agli 1,28 miliardi del 2023 e agli 1,32 miliardi del dato proforma. L’azienda ha commentato che questo andamento risulta "in linea con gli obiettivi prefissati".
Calo dell’indebitamento e aumento del cash flow operativo
L’indebitamento finanziario netto si è ridotto a 1,179 miliardi di euro, segnando un calo del 22,7% rispetto ai 2,32 miliardi di fine 2023. Questo risultato è stato possibile grazie a un rafforzamento della generazione di cassa e allo slittamento del piano di acquisizioni bolt-on. Il cash flow operativo (Focf) è aumentato del 30,1%, passando a 826 milioni di euro rispetto ai 635 milioni dell’anno precedente (652 milioni nella versione proforma). Leonardo ha sottolineato che questa crescita è dovuta "alle iniziative di rafforzamento della performance operativa e del ciclo degli incassi", oltre che "a una attenta politica di investimento in un periodo di crescita del business con stringenti prioritarizzazioni richieste", supportata da "una efficiente strategia finanziaria".
Le parole di Cingolani sui risultati
Secondo l’amministratore delegato Roberto Cingolani, "i risultati preliminari del 2024 dimostrano la solidità di Leonardo dal punto di vista economico-finanziario e industriale, con una prospettiva di sviluppo nel medio periodo in linea con gli obiettivi individuati in seno al piano industriale". L’aggiornamento del piano sarà presentato il prossimo 11 marzo, insieme ai risultati definitivi del 2024, che includeranno utile operativo, utile netto e dividendo. Cingolani ha inoltre evidenziato "la solida performance del segmento difesa e sicurezza", con particolare riferimento al settore dell’elettronica, che ha registrato un aumento degli ordini del 13,7%, raggiungendo quota 10,3 miliardi, e un incremento dei ricavi dell’11,5%, arrivati a 7,7 miliardi di euro.
Focus sulla sostenibilità
Un altro elemento chiave del 2024 è stato il progresso di Leonardo nel campo della sostenibilità. "L’anno appena trascorso è stato rilevante anche nel raggiungimento degli obiettivi in ambito sostenibilità. Leonardo sta sempre più dimostrando di essere una società capace di attrarre giovani, di essere inclusiva, di incidere sull’innovazione e di migliorare l’impatto ambientale. Si tratta di un impegno sostanziale che coinvolge l’intera azienda e i suoi partner", ha affermato Cingolani, sottolineando che i risultati ottenuti sono "superiori o in linea con la guidance 2024".