Eni, firmati accordi con SOCAR per sicurezza energetica, riduzione delle emissioni di gas serra e filiera di produzione dei biocarburanti
Eni e SOCAR hanno firmato tre Protocolli di Intesa per sicurezza energetica, riduzione delle emissioni di gas serra e nella filiera di produzione dei biocarburanti
Eni e la società energetica statale azera SOCAR, nell’ambito della visita del presidente della Repubblica dell'Azerbaijan, Ilham Aliyev, hanno firmato tre Protocolli di Intesa negli ambiti della sicurezza energetica, della riduzione delle emissioni di
Eni e SOCAR, protocollo d’intesa per la cooperazione nei settori dell’esplorazione e della produzione di idrocarburi
Eni e SOCAR hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per ampliare la cooperazione nei settori dell’esplorazione e della produzione di idrocarburi, nonché nelle infrastrutture nazionali e internazionali di trasporto del gas allo scopo di rafforzare la sicurezza energetica dell’Europa e dell’Italia in particolare.
Eni e SOCAR, insieme per la riduzione delle emissioni di gas serra
Un secondo protocollo d’intesa prevede la cooperazione delle due società nella riduzione delle emissioni di gas serra e per l’efficientamento energetico nel settore upstream in Azerbaijan, attraverso l’applicazione delle migliori tecnologie disponibili, inclusa la valutazione di soluzioni di cattura e trasporto dell’anidride carbonica da impianti esistenti nei vari settori industriali, lo stoccaggio ed utilizzo in giacimenti in Azerbaijan (CCUS), oltre alla identificazione di opportunità nell’ambito di progetti di sviluppo di energia rinnovabile.
Eni e SOCAR, potenziale cooperazione nella filiera di produzione dei biocarburanti
Infine, è stato firmato un protocollo di intesa per esplorare una potenziale cooperazione nell’ambito della filiera di produzione dei biocarburanti: in particolare, saranno valutati progetti di sviluppo in Azerbaijan e nell’area caucasica di colture energetiche su terreni degradati, introduzione di colture di secondo raccolto in rotazione con i cereali e la valorizzazione di residui agro-industriali e di altra natura, come gli oli vegetali esausti, anche nell’ottica di una possibile conversione di raffinerie tradizionali in bioraffinerie, facendo leva sul know-how e le tecnologie proprietarie di Eni ed Enilive.