Rimozione delle cabine telefoniche autorizzata: in Italia la prima nel 1952, dal gettone all'addio

Le cabine telefoniche pubbliche attualmente in funzione, circa 18.000, saranno rimosse dalle strade: la prima in Italia nel 1952 in piazza San Babila a Milano. Il gettone ora vale oro

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha decretato una svolta storica per il mondo delle telecomunicazioni in Italia: le cabine telefoniche pubbliche, simbolo di un'epoca passata, saranno rimosse dalle strade. La decisione è stata presa a seguito di una consultazione pubblica e permetterà alla società telefonica TIM, responsabile della gestione dei telefoni pubblici a pagamento, di avviare la rimozione delle circa 18.000 cabine attualmente in funzione, fatta eccezione per alcune.

Da decenni, le cabine telefoniche sono state un punto di riferimento per le comunicazioni, ma con l'avvento dei telefoni cellulari e della copertura massiccia delle reti internet, il loro utilizzo è gradualmente diminuito. Inizialmente, i telefoni pubblici erano utilizzati solo nei bar e nelle osterie, ma con il passare degli anni, hanno trovato posto anche nelle città e nelle metropoli di tutto il paese.

La nascita delle cabine telefoniche risale alla fine del XIX secolo, quando William Gray inventò il primo telefono pubblico a pagamento nel Connecticut. Nel 1952, le prime cabine telefoniche approdarono in Italia, precisamente in Piazza San Babila a Milano, diventando un elemento caratteristico del paesaggio urbano italiano.

Il loro funzionamento è cambiato nel corso degli anni: inizialmente, i telefoni pubblici funzionavano con gettoni che potevano essere acquistati nelle edicole. Nel 2001, con l'introduzione dell'euro, i gettoni furono abbandonati e sostituiti da schede telefoniche. Con il passare del tempo, poi, le schede cambiarono colore e valore fino a diventare oggetto da collezionare.

Tuttavia, nonostante il loro declino, alcune persone hanno continuato a utilizzare le cabine telefoniche, soprattutto in situazioni di emergenza o per segnalare guasti. Queste chiamate di soccorso erano sempre gratuite, rappresentando un'importante risorsa per coloro che avevano bisogno di aiuto.

Con l'approvazione di Agcom, il futuro delle cabine telefoniche in Italia è stato segnato. L'addio a questi simboli del passato segna l'inizio di una nuova era delle comunicazioni, caratterizzata dalla crescente adozione di dispositivi mobili e connessioni internet sempre più diffuse.

Mentre alcune persone potrebbero provare nostalgia per le cabine telefoniche, la realtà è che la tecnologia sta continuamente evolvendo, portando con sé cambiamenti nei modi di comunicare e interagire. L'abbandono delle cabine telefoniche è un segno dei tempi, un catalizzatore di attenzione verso un sempre più celere progresso.