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Federauto: a maggio 121mila nuove immatricolazioni (-15%)

Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto: "I dilatati tempi amministrativi per l’effettiva messa a terra dei fondi stanziati per il 2022 e l’apertura ritardata della piattaforma per le prenotazioni, ha impattato, ancora una volta, sui volumi di vendita mensili, anche se il calo è stato più contenuto rispetto ai mesi precedenti"

01 Giugno 2022

auto

Secondo i dati dell’Archivio Nazionale dei Veicoli del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, a maggio le immatricolazioni di autovetture nuove sono state 121.299 contro le 142.932 di maggio 2021, ovvero il -15,1%; il cumulato di gennaio-maggio fa segnare un disavanzo del -24,3%, con 556.974 unità rispetto alle 735.420 dell’analogo periodo 2021 (-38,8% sul 2019).

«Dopo un’attesa durata quasi tre mesi, i contributi per l’acquisto di veicoli nuovi a zero e basso impatto ambientale sono diventati operativi a partire dallo scorso 16 maggio», ha dichiarato Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto. «Tuttavia, i dilatati tempi amministrativi per l’effettiva messa a terra dei fondi stanziati per il 2022 (625 milioni di euro destinati alle autovetture e ai commerciali esclusivamente elettrici) e l’apertura ritardata della piattaforma per le prenotazioni, ha impattato, ancora una volta, sui volumi di vendita mensili, anche se il calo è stato più contenuto rispetto ai mesi precedenti».

«Come previsto» prosegue De Stefani «il ritmo delle prenotazioni dei fondi per la fascia 61-135 g/Km di Co2, ossia quelle relative all’acquisto di veicoli endotermici Euro 6 con rottamazione obbligatoria di un’auto fino a Euro 4, è molto sostenuto, in virtù della lunga attesa che ha portato i clienti a procrastinare la firma dei contratti per poter accedere ai contributi annunciati a febbraio. Si tratta della fascia dove si concentrano i maggiori volumi di immatricolazione - rispetto a quelli di vetture solo elettriche e plugin - per cui non stupisce il rapido assorbimento delle risorse (restano circa 33,7 milioni dei 170 iniziali). Tutto ciò nei prossimi mesi porterà all’eliminazione di 85.000 auto inquinanti dalla circolazione stradale, contribuendo al rinnovo del parco circolante, e questa è una notizia certamente positiva. Più rallentato l’utilizzo degli altri stanziamenti, a riprova che una politica incentrata esclusivamente sull’elettrico – tra l’altro dipendente dai microchip provenienti dall’Asia, da un accesso più capillare ed omogeneo alla rete di ricarica pubblica e dall’incremento delle energie rinnovabili - non consente un veloce rinnovo del parco. A riguardo, nell’imminente votazione in plenaria al Parlamento europeo del pacchetto ‘Fit for 55’ per una mobilità a impatto climatico zero, auspichiamo prevalga un approccio realistico e aperto a tutte le tecnologie per conseguire gli obiettivi ambientali nei prossimi anni, evitando scelte unilaterali della politica che possano condurre a pericolosi squilibri economici e sociali».

«Con riferimento alla domanda interna, siamo confidenti che, almeno in parte, nel breve periodo si possa ritrovare una maggiore fiducia, sebbene l’attuale termine di legge dei 180 giorni per completare le prenotazioni con incentivo risulta incompatibile con i persistenti rallentamenti nelle consegne dei veicoli. Sul settore, infatti, aleggia incalzante la scarsa disponibilità, acuita dal conflitto in corso in Ucraina, di alcuni semiconduttori e di altre componenti fondamentali per le catene di produzione automotive ed è concreto il rischio di non poter riconoscere i bonus ai beneficiari, compromettendo l’efficacia stessa della misura adottata dal Governo per agevolare in modo sostenibile la transizione ambientale nel nostro Paese» conclude De Stefani Cosentino.

Analizzando il mercato sul fronte dei canali di vendita, a maggio i privati, scontando l’attesa per godere degli incentivi statali, hanno proseguito la tendenza negativa (-14,2%), mentre le società e il noleggio hanno archiviato rispettivamente cali del -30,6% e -9,8%. Nel cumulato l’andamento è per tutti con il segno rosso a doppia cifra: privati -26,4% (quota 61,1%), società -23,7% (quota 13,7%) e noleggio -18,9% (quota 25,2%).

Sul lato delle alimentazioni, a maggio l’immatricolato elettrico (BEV) ha segnato -12,1% con una quota di mercato del 3,7%; le vetture plug-in hanno registrato un incremento del +7,3%, con una quota di rappresentatività che nel mese è salita al 6,3% (il mese scorso era del 5,9%); mentre le vetture ibride (mild e full) si mantengono stabili (-0,7%) attestandosi ad una quota del 33,1%. Sempre in flessione Ie autovetture benzina (-22%) al 28,6% di quota e diesel (-29,7%) al 19,2% di rappresentatività. Infine, le vetture alimentate a metano sono scese del -60,5% (quota 1%), per quelle a GPL lieve aumento del +4,7%. Nei primi cinque mesi del 2022 la rappresentatività sul mercato è la seguente: benzina 27,5%, diesel 20,1%, ibrido elettrico 33,8%, plug-in 5,6%, elettrico 3,4%, Gpl 8,5% e metano 1,1%.

Negli ultimi tre giorni di maggio è stato immatricolato il 34,2% del totale mercato, mentre le auto-immatricolazioni di case e concessionari (incluso l’uso noleggio), secondo le elaborazioni sui dati Dataforce, hanno rappresentato circa il 6% dei volumi di vendita mensili, in flessione del -43% sui volumi dello stesso mese dello scorso anno.

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