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Netflix perde abbonati: in Borsa crollo quasi del 40%

Netflix perde 200 mila abbonati dopo dieci anni di crescita. In valutazione un nuovo abbonamento con pubblicità per superare il tonfo in borsa

20 Aprile 2022

Netflix

Netflix perde 200 mila abbonati nel primo trimestre dell'anno, ed è prevista una perdita di altri due milioni in quello in corso. La notizia fa affondare i titoli a Wall Street e fa perdere il 40% nelle contrattazioni after hours. Adesso Netflix conta su un totale di 221,6 milioni di utenti, contro i 221,8 dei mesi precedenti.

Netflix perde abbonati e azioni: le cause

Si tratta della prima perdita di abbonati per il colosso streaming statunitense dal 2011, probabilmente dovuto alla concorrenza sempre più forte, all'adozione della banda larga (specialmente negli States) e alle smart tv.

Secondo Netflix però la causa principale sarebbe la condivisione degli account tra gli utenti. Secondo la società ci sarebbero infatti circa 100 milioni di persone o nuclei familiari in più che utilizzano la piattaforma, oltre agli altri 222 milioni di abbonati. Una soluzione potrebbe essere quindi la condivisione limitata della password e un nuovo tipo di account. Se in passato la condivisione della password era solo un problema marginale, con la situazione attuale sta diventando una tematica cruciale per la società.

A incidere anche l'impatto della guerra in Ucraina. In seguito all'invasione russa Netflix aveva infatti sospeso il servizio e boicottato la Russia, perdendo di conseguenza 700 mila abbonati

Inoltre, in seguito a un aumento dei prezzi – che non sono stati più aggiornati – 600 mila abbonati sono andati persi in Canada e negli Stati Uniti, sebbene sia stato riscontrato un aumento in Giappone e in India.

Si punta ad abbonamenti economici

Per far fronte alle perdite, Netflix sta prendendo in considerazione un abbonamento più economico rispetto a quelli ora disponibili, sostenuto in parte dalle pubblicità. 

Netflix afferma che la crescita dei ricavi ha subito rallentamenti significativi, ma non è l'unico servizio di streaming a riscontrare difficoltà. Anche Disney+ sta iniziando a pensare a un abbonamento più economico, che includa anch'esso le pubblicità. Una mossa per tentare di attirare nuovi abbonati. 

Per anni Netflix è stato un punto di riferimento per comprendere i movimenti dell'industria streaming, grazie all'alto numero di contenuti e di abbonati. Solo quest'anno in programma c'erano 20 miliardi di dollari da spendere in produzione di serie tv e film. I ricavi però sono nettamente diminuiti, se ogni trimestre si segnalava un aumento del 20% circa, il primo trimestre di quest'anno ha evidenziato una perdita del 10%. Gli utili sono stati di 1,6 miliardi di dollari, contro gli 1,7 miliardi nello stesso periodo dello scorso anno.

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