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Intesa Sanpaolo, i dipendenti della controllata Pravex Bank lasciano l'Ucraina: 180 persone saranno accolte a Bergamo

Nella città di Bergamo 30 appartamenti di proprietà della banca e altre strutture residenziali ospiteranno 180 fra dipendenti e loro famiglie. La maggior parte delle persone proviene dall'est dell’Ucraina e dalla capitale Kiev

28 Marzo 2022

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Intesa Sanpaolo (foto LaPresse)

Intesa Sanpaolo accoglie a Bergamo numerosi dipendenti di Pravex Bank e le loro famiglie costrette a lasciare l’Ucraina. Si tratta prevalentemente di personale femminile della banca controllata dal Gruppo con al seguito i figli, oltre alle famiglie di dipendenti uomini che per la legge marziale non possono lasciare il Paese.

Le persone sono per lo più provenienti dalle zone Est dell’Ucraina e dalla capitale Kiev. In un contesto di eccezionale gravità, Pravex Bank ha fino ad oggi garantito i servizi bancari essenziali per la popolazione ucraina mantenendo aperte le 45 filiali presenti sul territorio nazionale.

Guerra in Ucraina, Intesa Sanpaolo accoglie i colleghi di Pravex Bank

Dei 780 dipendenti, circa un centinaio ha già lasciato l’Ucraina con le proprie famiglie trovando accoglienza nei quattro Paesi confinanti, Moldavia, Romania, Slovacchia e Ungheria dove Intesa Sanpaolo è presente con proprie banche che fanno parte della Divisione International Subsidiary Banks, guidata da Marco Elio Rottigni. Complessivamente 180 persone hanno accolto l’invito a venire in Italia e circa 60 sono già arrivate a Bergamo da Bratislava (Slovacchia). Saranno ricevute da Paola Angeletti, Chief Operating Officer del Gruppo, e Marco Elio Rottigni, Responsabile Divisione International Subsidiary Banks di Intesa Sanpaolo. I dipendenti e i loro familiari saranno ospitati in oltre 30 appartamenti di proprietà del Gruppo e altre strutture residenziali in città, dove alloggeranno dopo una prima accoglienza da parte della Caritas che si adopera anche per i controlli sanitari e le verifiche di protocollo secondo le disposizioni sanitarie previste.

Oltre all’ospitalità, Intesa Sanpaolo, provvederà anche a garantire i principali servizi e le basilari necessità economiche. L’iniziativa in favore del proprio personale dipendente segue quella più ampia dei giorni scorsi, che prevede una donazione di 10 milioni di euro da parte di Intesa Sanpaolo a sostegno di misure di solidarietà e accoglienza verso l’intera popolazione dell’Ucraina. I primi destinatari sono UNHCR e Caritas Italiana. È partita, inoltre, una campagna di raccolta fondi su Forfunding.it, la piattaforma di crowdfunding della Banca, come ulteriore intervento a sostegno delle popolazioni colpite.

Intesa Sanpaolo: le dichiarazioni di Marco Elio Rottigni e Paola Angeletti

Marco Elio Rottigni, Chief International Subsidiary Banks Division Intesa Sanpaolo, ha dichiarato: "Proviamo grande preoccupazione per la sorte della popolazione dell’Ucraina ed il nostro primo pensiero va ai colleghi di Pravex Bank, la maggior parte dei quali si trova ancora nel Paese. Stiamo facendo il possibile per restare in costante contatto con loro e per sostenerli, per merito anche della solidarietà delle nostre Banche operanti in Slovacchia, Ungheria, Romania e Moldavia. Oggi siamo
emozionati nel poter accogliere - grazie al fondamentale supporto fornito dalle strutture dell'intero nostro Gruppo, sempre attento alle proprie persone - i colleghi di Pravex assieme alle loro famiglie, anche in Italia, a Bergamo, una città di particolare importanza per noi. Un sentito ringraziamento va alle persone di Pravex per la loro determinazione nel mantenere aperte le filiali, in ogni luogo ove sia possibile poter fornire, in piena sicurezza, i servizi bancari essenziali alla popolazione”.

Paola Angeletti, Chief Operating Officer Intesa Sanpaolo, ha commentato: “L’arrivo a Bergamo di un gruppo di colleghi della nostra Pravex con le famiglie è il segno di un’attenzione alle persone che, come primo datore di lavoro privato in Italia, consideriamo un tratto distintivo di Intesa Sanpaolo. In favore di tutti i colleghi di Pravex, abbiamo deciso di riconoscere una mensilità aggiuntiva di retribuzione e un anticipo di tre mensilità per sostenerli in questo momento drammatico. Inoltre, per venire incontro alle prime necessità dei colleghi che devono lasciare l’Ucraina, la Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus ha
deliberato un intervento specifico, in particolare a beneficio dei nuclei famigliari con figli minorenni. A questo si aggiunge l’accordo che Intesa Sanpaolo ha siglato di recente con le organizzazioni sindacali per mettere rapidamente a disposizione permessi retribuiti alle persone del Gruppo che intendano accogliere cittadini ucraini in Italia, inclusi colleghe e colleghi, o che siano impegnati in iniziative di volontariato svolte fuori dai confini nazionali attraverso ONG o enti non profit con finalità umanitarie e sociali. Nei momenti difficili come quello che sta attraversando l’Europa occorre restare vicini e aiutarsi
l’un l’altro: un valore, quello della solidarietà, che in Intesa Sanpaolo si esprime con il rilevante ruolo assegnato al sociale e alle persone nel Piano di Impresa 2022-2025 presentato di recente dal CEO Carlo Messina”.

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