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UniCredit: plafond di 3 miliardi a supporto delle PMI italiane impattate da caro energia ed export

Massimiliano Mastalia, Responsabile Corporate di UniCredit Italia: "Con questa iniziativa offriamo nuovi strumenti di sostegno per le esigenze di liquidità delle PMI dei settori maggiormente colpiti dai rincari che rischiano una ulteriore compressione del proprio capitale circolante"

10 Marzo 2022

Unicredit

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UniCredit mette in campo nuove soluzioni per aiutare le imprese a fronteggiare i recenti rincari energetici e delle materie prime e per supportare le aziende più esposte alle criticità emerse in queste settimane sul fronte degli scambi commerciali internazionali. La banca ha deciso di stanziare un plafond di 3 miliardi di euro per dare nuova e immediata liquidità alle piccole e medie aziende del Paese. Il Gruppo si impegna così ad aiutare le imprese a fronteggiare i recenti rincari energetici e delle materie prime e a supportare le aziende più esposte alle criticità emerse in queste settimane sul fronte degli scambi commerciali internazionali.

UniCredit: pacchetto di interventi straordinari a supporto delle PMI italiane

Più nel dettaglio, UniCredit mette a disposizione una nuova linea di finanziamenti, con importo minimo di 10.000 euro e durata 12 mesi comprensiva di pre-ammortamento fino a 6 mesi, per le PMI che necessitano di grandi quantità di energia per alimentare la propria produzione e per quelle che devono fronteggiare esigenze straordinarie legate all’attuale situazione dei mercati internazionali. Infine, implementerà anche nuove attività di consulenza alle imprese e incontri informativi sui territori per approfondire il contesto di mercato e aiutarle a fronteggiare l’attuale scenario economico internazionale.

Massimiliano Mastalia, Responsabile Corporate di UniCredit Italia, ha affermato: “UniCredit mette a disposizione un pacchetto di misure eccezionali per le Pmi del Paese che stanno subendo un ciclo di rialzi senza precedenti dei costi dell’energia e delle materie prime o che hanno registrato contrazioni nei ricavi derivanti da vendite estere. In quanto banca attenta alle esigenze del sistema produttivo, con questa iniziativa offriamo nuovi strumenti di sostegno per le esigenze di liquidità delle PMI dei settori maggiormente colpiti dai rincari (manifatturiero, metalmeccanico, trasporti, edilizia, ecc.) che rischiano una ulteriore compressione del proprio capitale circolante”.

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