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Novartis, la Presidente Tschudin: "Contribuiamo a raggiungere gli obiettivi del Pnrr e a ridisegnare il sistema sanitario in Italia"

Marie-France Tschudin, presidente di Novartis Pharmaceuticals dice in un'intervista a Il Corriere Economia: "L’accesso alla medicina sta diventando un problema anche in Italia. Ci vuole una sanità connessa, con la quale si può arrivare al medico giusto velocemente e superare l’iniquità per cui ci sono persone che hanno accesso alle cure rapide e corrette e altre no. Bisogna dialogare con le Regioni"

21 Febbraio 2022

Marie-France Tschudin

Fonte: Novartis Pharmaceuticals

"Vogliamo contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Pnrr e aiutare a ridisegnare il sistema sanitario italiano". Ad affermarlo è la presidente di Novartis Pharmaceuticals, Marie-France Tschudin, in un'intervista a Il Corriere della sera.

Sul primo accordo firmato il 21 gennaio scorso con la Regione Friuli Venezia Giulia, il Gruppo comunica in una nota che si tratta di un "un protocollo d’intesa per favorire lo sviluppo di un sistema dell’innovazione sulla salute focalizzato sulle piattaforme digitali".

"Stiamo lavorando ad accordi anche con altre regioni, vogliamo contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Pnrr e aiutare a ridisegnare il sistema sanitario italiano", spiega Tschudin. "L'obiettivo è fornire le cure al doppio dei pazienti nella metà del tempo". Tschudin guida un business da 24,3 miliardi di dollari e occupa il 22esimo posto nella classifica Fortune delle donne più potenti al mondo. Novartis è il secondo gruppo globale per ricavi da farmaci e si occupa di malattie cardiovascolari all’oftalmologia, dall’immunologia alla dermatologia.

Tschudin: "Il sistema sanitario gira intorno agli ospedali, non va bene. Dove non c’è emergenza la situazione si può gestire in altro modo"

Allo scopo di potenziare il sistema sanitario italiano, Novartis ha creato tre nuove squadre sul territorio italiano: Regional Affairs, Regional Access & Partnership e Innovation & Services.

La prima avvierà le alleanze strategiche "con gli stakeholder regionali alla luce di quanto previsto dal Pnrr dalla Missione 6 (Salute) a transizione ambientale, inclusione sociale e ricerca", dice una nota. La Regional Access & Partnership, invece, realizzerà progetti che rispondano "ai bisogni dei sistemi sanitari regionali". La Innovation & Services, infine, avrà il compito di individuare "soluzioni innovative a supporto" del Gruppo. Per la buona riuscita del progetto, Novartis mette a disposizione il proprio Digital Innovation Hub Biome, il centro per "democratizzare l’accesso all’innovazione".

La sfida di Novartis sarà quella di fornire le cure ai pazienti nel meno tempo possibile, perché quest'ultimi "non possono
aspettare, vanno serviti meglio - spiega. Abbiamo l’opportunità di cambiare la vita di milioni di persone, vogliamo focalizzarci sui loro bisogni in modo innovativo". La Tschudin fa luce su problemi radicati nel sistema sanitario internazionale: "Il sistema sanitario è sempre più in crisi non solo in Italia, ma in tutto il mondo. C’è una grande inefficienza. Negli Stati Uniti vengono sprecati 850 miliardi di dollari all’anno e in gran parte dei Paesi il fenomeno è simile. Il servizio al paziente nella parte d’attesa è pessimo, le persone aspettano e aspettano... Per le malattie croniche c’è chi attende anche dieci anni per avere la diagnosi giusta. Nell’immunologia, nella dermatologia i pazienti vanno da un medico all’altro. L’accesso alla medicina sta diventando un problema anche dove il sistema sanitario è universale, come in Italia". Riguardo il nostro Paese, afferma: "Il sistema sanitario gira intorno agli ospedali, non va bene. I pazienti vanno al pronto soccorso e stanno lì mezza giornata. Dove non c’è emergenza la situazione si può gestire in altro modo".

Per la manager di Novartis, la soluzione risiede nella "sanità connessa", grazie alla quale "si può arrivare al medico giusto velocemente. E superare l’iniquità per cui ci sono persone che hanno accesso alle cure rapide e corrette e altre no", spiega. Le tre problematiche da affrontare per raggiungere questo obiettivo sono: "La sostenibilità dei costi da parte del sistema sanitario per le numerose inefficienze; l’equità; e come passare dall’intervenire all’ultimo momento alla prevenzione. Servirebbe un ministero perla prevenzione". Per questo motivo la filosofia del Gruppo è "lavorare diversamente, in Italia cominciare a parlare con le Regioni. Il Covid ci ha dato una porta d’entrata. Abbiamo esperienza e competenza sulla sanità digitale, possiamo essere di aiuto per spendere bene i soldi del Pnrr".

I risultati del 2021 erano stati annunciati lo scorso 2 febbraio dal CEO del Gruppo Vas Narasimhan, che ha comunicato una crescita dei ricavi del 4%, raggiungendo i 51,6 miliardi di dollari. L'utile netto monstre, invece, ha toccato i 24 miliardi grazie anche alla dismissione in Roche. Nel nostro Paese, i ricavi hanno raggiunto i 1,66 miliardi, in crescita rispetto ai 1,47 mld nel 2020, dei quali 64milionida export. In Italia restano 180 milioni da investire nei prossimi tre anni, soprattutto in ricerca e sviluppo, dopo i 70 milioni usati lo scorso anno. La Tschudin spiega: "Qui la qualità della medicina è alta. Nel 2021 abbiamo avut 240 studi clinici che hanno coinvolto 4 mila pazienti". A Torre Annunziata, Novartis produce per tutto il mondo Entresto, blockbuster salva-cuore. "Proprio qui abbiamo costruito un campus d’innovazione internazionale, per startup e incubatori". Nei piani del Gruppo anche l’espansione in Cina: "Vale 2 miliardi di ricavi nella divisione Pharma, può raddoppiare in tre anni".

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