Contrattazione. Paolo Capone, Leader UGL: “Necessarie scelte condivise e partecipazione per rafforzare tutele dei lavoratori”
“Il tema dei salari richiede scelte condivise, da costruire all’interno di un quadro istituzionale solido, basato sul ruolo cardine della contrattazione collettiva e sulla partecipazione”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL. “Come ha ricordato il Presidente del CNEL Renato Brunetta, ‘la contrattazione collettiva non nasce come scambio tra offerte alternative, ma come percorso istituzionale di rappresentanza’. I dati parlano chiaro: secondo il CNEL, il 97% della forza lavoro privata è coperto dai contratti collettivi nazionali leader”, prosegue Capone. “Questo dimostra che la contrattazione collettiva è già oggi lo strumento centrale di tutela dei salari e dei diritti dei lavoratori e che qualsiasi soluzione che ne indebolisca il ruolo rischia di produrre effetti controproducenti. Il salario minimo legale rappresenta un compromesso al ribasso, destinato a comprimere i salari mediani e a depotenziarne la principale leva di crescita, ovvero la contrattazione collettiva. Per questo – aggiunge Capone – è prioritario rafforzare il ruolo del CCNL e rilanciare con decisione la contrattazione di secondo livello aziendale, anche attraverso strumenti innovativi ispirati a un’ottica di partecipazione. L’UGL ribadisce la centralità del dialogo tra istituzioni e parti sociali – conclude Capone – per affrontare la questione salariale in modo strutturale, senza cedere né a scorciatoie ideologiche né a soluzioni stataliste che non risolvono i problemi reali del lavoro”.