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Pnrr: De Lise (Ungdcec), 'impossibile sfruttare risorse senza contributo commercialisti'

07 Aprile 2022

Roma, 7 apr. (Labitalia) - “I dottori commercialisti sono determinanti per il recupero della finanza alle imprese. Attraversiamo un momento storico particolare, in Italia arriverà il più grande finanziamento della storia e purtroppo ai tavoli politici non saranno seduti i commercialisti. Abbiamo scritto al ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, speriamo che la partecipazione della nostra categoria venga valutata: riteniamo impensabile, infatti, che le imprese possano sfruttare le risorse che arriveranno dal Pnrr senza che queste vengano tradotte dai commercialisti”. Lo ha detto Matteo De Lise, presidente Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, aprendo il cinquantanovesimo congresso nazionale di categoria, dal titolo 'Il ruolo del dottore commercialista nella finanza d’impresa: vecchi e nuovi paradigmi', in programma al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. L’evento è organizzato da Ungdcec con Gruppo Cassa Centrale.

“La categoria -spiega De Lise- è alla vigilia di un importante appuntamento elettorale, auspichiamo che la prossima governance abbia il coraggio di costruire qualcosa di nuovo e di diverso, avendo il coraggio di distruggere quello che non funziona. Noi giovani dobbiamo far sì che la professione risorga come un’araba fenice, tocca a noi rompere e poi contribuire alla ricostruzione”.

Giorgio Centurelli, dirigente dell’Ufficio di coordinamento e attuazione del Pnrr del Mef, evidenzia: “Il Pnrr vuole portare un forte cambiamento culturale. Questo è un piano legato alle performance, ci sono obiettivi da raggiungere per ottenere i fondi. Devo dire che l’Italia è a buon punto. Perché i commercialisti sono fuori dai tavoli politici? Da parte delle istituzioni credo che le porte siano sempre aperte, c’è la volontà di una rappresentanza valida e di qualità”.

Per Vincenzo Carbone, capo Divisione aggiunto e Direttore Centrale Grandi Contribuenti ed Internazionale Agenzia delle Entrate, “il ruolo del dottore commercialista ha avuto una forte evoluzione negli ultimi vent’anni, con una sempre maggiore penetrazione nelle realtà imprenditoriali. È per questo che oggi è necessario che ci sia la massima collaborazione tra i professionisti e l’Agenzia delle Entrate”.

Francesca Tomada, presidente Ugdcec Udine e del Comitato Organizzatore, ha rimarcato la presenza di “un migliaio di dottori commercialisti riuniti nel Nord Est in occasione del Congresso. Un numero rilevante, tanti colleghi insieme per discutere di finanza d’impresa, tema che pone il commercialista come anello di collegamento tra lo Stato e le imprese. L’obiettivo è permettere alle aziende di sviluppare progetti sostenibili legati alla transizione digitale ed ecologica”.

Alla prima giornata del Congresso hanno partecipato Barbara Zilli, assessore alle Finanze Regione Autonoma Fvg; Pietro Fontanini, sindaco Udine; Giovanni Da Pozzo, presidente Camera di Commercio Pordenone – Udine; Emanuele Serina, Eleonora Bodecchi e Paolo Florio di Ungdcec; Micaela Sette, presidente Odcec Udine; Francesca Isgrò, presidente Enav; Marco Natali, presidente Fondoprofessioni; Stefano Distilli, presidente Cassa Dottori Commercialisti; Luigi Pagliuca, presidente Cassa Ragionieri; Giuseppe Graffi Brunoro, presidente PrimaCassa-Credito Cooperativo Fvg; Luca Occhialini, presidente BancaTer; Claudio Siciliotti, past President Cndcec; Luigi Duranti, coordinatore del Pnrr per il Gruppo Cassa Centrale; Stefano Nicolini, responsabile Servizio Finanza Strutturata Cassa Centrale Banca.

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