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Revisori legali, per visto conformità allo studio ricorso a Corte giustizia Ue

16 Dicembre 2021

Roma, 16 dic. (Labitalia) - "Imminente contromossa di vertici dell’Inrl, Istituto nazionale revisori legali che, dopo l’emendamento col quale è stata sottratta loro la titolarità del visto di conformità, hanno incontrato il capo legislativo del Mef ed a seguito di questo incontro l’Istituto sta vagliando un ricorso alla Corte di giustizia europea, oltre che l’avvio di mirate azioni legali per denigrazione della categoria professionale, con relativo risarcimento danni, nei confronti di quei soggetti che nel promuovere tale emendamento, hanno sostenuto nei confronti dei revisori legali, l’assenza di competenze tecniche (cioè falsità)". E' quanto si legge in una nota dell'Istituto. "Il capo ufficio legislativo del Mef - ricorda - ha ribadito che il testo del Decreto legge era stato così predisposto nella piena consapevolezza della sua legittimità e fondatezza. Durante l’iter parlamentare le diverse volontà politiche hanno stravolto e cassato quanto il governo aveva opportunamente predisposto. Lo stesso si è comunque impegnato ad avviare un confronto con l’Agenzia delle Entrate in merito a questa spiacevole vicenda, anche per verificare la risoluzione in via amministrativa della problematica".

In una memoria inviata al Mef, l’Istituto nazionale revisori legali ribadisce che “l’emendamento (propugnato dai dottori commercialisti) è fondato sull’asserita mancanza di competenze tecniche da parte dei revisori legali: un’asserzione, questa, priva di ogni fondamento se si tiene conto del percorso formativo e dell’esame di Stato ai quali ogni revisore legale deve sottoporsi e soprattutto se si considera che tale orientamento appare in netto contrasto con quanto stabilito dalle vigenti normative europee". "E’ stato altresì sostenuto dai rappresentanti del Consiglio nazionale degli ordini dei dottori commercialisti ed esperti contabili (Cndcec) - continua l'Istituto - nell’audizione che gli stessi hanno avuto presso la competente Commissione parlamentare legislativa (documento pubblico), che revisori legali non sarebbero soggetti ad alcuna forma di vigilanza né disciplinarmente sanzionabili".

"Niente risulta più falso - ribadisce - se si considera che, per legge, la vigilanza ed il sistema sanzionatorio sono direttamente posti in capo al Mef (Pa propriamente detta) e non ad enti pubblici a base associativa quali sono gli ordini professionali". Ora l’Inrl si augura di risolvere in tempi brevi ciò che agli occhi dell’intera categoria appare come una deprivazione illegittima delle competenze professionali proprie, ed assicura gli iscritti ed i revisori legali tutti che si adopererà in tutte le sedi per la risoluzione della problematica.

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