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Claudio Mombelli (Domorental): "Criteri esg siano alla base noleggio operativo"

13 Dicembre 2021

Claudio Mombelli (Domorental): "Criteri esg siano alla base noleggio operativo"

Roma, 13 dic. (Adnkronos/Labitalia) - Sempre più sono le aziende che ricorrono al renting operativo, che cioè, invece di acquistare, noleggiano beni, macchinari e servizi. Tra queste aumentano quelle che attuano politiche esg - environmental (ambiente), social e governance. A fare il punto con Adnkronos/Labitalia Claudio Mombelli, fondatore e ceo di Domorental, società che ha portato in Italia il performance renting, che consente il noleggio di beni, macchinari e servizi attraverso il pagamento di un canone ricorrente la cui durata e il cui importo variano in funzione di diversi parametri, e che sta approntando un rating esg per i propri partner.

“La sostenibilità - afferma Claudio Mombelli - è ormai prerogativa delle organizzazioni economiche e i criteri esg sono alla base di gran parte degli investimenti nel settore del leasing e del renting. Oltre il 30% dei nostri partner, sia clienti che fornitori, seguono fondamenti esg: dalla tutela dell’ambiente alla riduzione di emissioni di gas e al ricorso a fonti rinnovabili, dalle pari opportunità alle politiche per attrarre talenti alle scelte di csr-corporate social responsability, ossia valutano le conseguenze che le decisioni aziendali hanno sulla comunità in cui l’impresa opera”.

“La pandemia - dichiara - ha accelerato l’attenzione ai temi esg. L’Ue intende raggiungere la neutralità climatica nel 2050 e ha dato vita a Next Generation Eu, un piano da 750 miliardi di euro. Per parte sua, il Governo presieduto da Mario Draghi ha licenziato il Pnrr, un programma di investimenti da 248 miliardi per fare evolvere il profilo di sostenibilità del sistema industriale e del paese in genere. Il nostro approccio ai fornitori e ai clienti finali si concentra sui criteri esg ossia sulla qualità aziendale, che si riflette nei modelli di business, nei comportamenti e nelle soluzioni sostenibili così da realizzare un sistema di completamento e rafforzamento reciproci, al punto da arrivare a porre tali criteri anche al di sopra di logiche di fatturato”.

“Stiamo lavorando - sostiene - per abbinare al rating economico-patrimoniale-finanziario dei nostri partner un rating esg. Uno strumento di valutazione per misurare il grado di applicazione dei criteri di sostenibilità, che consente tra l'altro di evitare il cosiddetto green washing. L'adesione ai parametri esg ha due vantaggi: garantisce ai nostri partner le migliori condizioni finanziarie e consente agli stessi l'accesso a ulteriori fonti di finanziamento. Un circolo virtuoso che porta benefici a tutta la filiera della supply chain: fornitore-società di performance renting-cliente”.

“Il valore dell’economia della sottoscrizione - spiega - in cui il servizio di performance renting riveste un ruolo di primo piano in Italia, è in continua crescita. Nel 2021 il mercato del leasing, del quale la subscription economy e il perfomance renting rappresentano un’evoluzione, nel nostro Paese è tornato ai livelli pre-Covid, con 410 mila contratti e più di 18,2 miliardi di euro di stipulato nei primi otto mesi dell’anno (dati Assilea). Quello globale è previsto ampliarsi a 1.356 miliardi di dollari nel 2021 a un tasso di aumento annuale del 14,4% fino a raggiungere 1.844 miliardi nel 2025 (fonte: Leasing global market report 2021)”.

“Il sistema finanziario/tecnologico del performance renting - precisa Claudio Mombelli - asseconda le richieste di adeguamento alle politiche ESG nel settore del noleggio e del leasing e favorisce il cambiamento del fare impresa nello scenario attuale nella prospettiva globale della subscription economy e del buy now e pay later. Un approccio che deve essere sostenibile anche sotto l’aspetto finanziario in un momento come l’attuale in cui molte aziende, in particolare pmi, hanno difficoltà di accesso al credito. La nostra piattaforma tecnologica è sviluppata in house e permette alle imprese di pagare una current fee, o in forma modulare cioè variabile in relazione al fatturato 'prospettico', o a seconda della performance dei macchinari (pay for performance), o parametrata in base al risparmio generato dagli stessi (pay for savings)".

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