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Gruppo Tecnocasa, mercato immobili non smette la sua corsa

27 Ottobre 2021

Gruppo Tecnocasa, mercato immobili non smette la sua corsa

Roma, 27 ott. (Labitalia) - Il mercato della casa non smette la sua corsa. A dirlo oggi nel corso di una conferenza stampa il Gruppo Tecnocasa. “La prima parte del 2021 - afferma Fabiana Megliola, responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa - ha visto la conferma di alcuni trend pre-lockdown, come la ripresa dei volumi di compravendita e in parte dei prezzi, e di altri che si sono delineati post-lockdown, in particolare la domanda di abitazioni più ampie, con spazi esterni e dotati di tecnologie avanzate”.

“Queste dinamiche – sostiene - sono state rese possibili dal supporto del mercato del credito che è ancora molto favorevole e che ha determinato un deciso recupero delle transazioni. I primi sei mesi del 2021 evidenziano un incremento dei volumi di transazione del 56% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del 21,9% rispetto al 2019, con un risultato più che lusinghiero per i comuni non capoluogo che mettono a segno una crescita rispettivamente del 62,4% e del 26,4%”.

“La novità - osserva - che si è messa in evidenza in questa prima parte dell’anno è un incremento dei valori in tutte le realtà territoriali: grandi città (+0,8%), hinterland delle grandi città (+0,4%) e capoluoghi di provincia (+0,4%). Questi ultimi in particolare tornano in territorio positivo dopo anni di decrescita a partire dal 2007. Sia i capoluoghi di provincia sia l’hinterland delle grandi città, grazie alla loro offerta abitativa, hanno potuto rispondere ad alcune delle esigenze abitative emerse di recente”. (segue)

“Riscontriamo - sottolinea Fabiana Megliola - una diminuzione dei tempi di vendita e dello sconto rispetto ai prezzi richiesti; le case si vendono più velocemente e, in fase di trattativa, il ribasso è più contenuto di quanto non lo fosse in passato. Quando il mercato immobiliare si rimette in moto - puntualizza Megliola - una delle variabili influenzata è lo sconto medio, ossia lo scostamento tra prezzo di richiesta e prezzo di compravendita. Nel primo semestre del 2021 il gap si è attestato intorno a -8,2% contro il -9,1% registrato pre-pandemia”.

“L’analisi della domanda – sostiene - restituisce ancora una maggiore preferenza per il trilocale che raccoglie il 40,5% delle preferenze, a seguire i quattro locali con il 24,6%. La ricerca di soluzioni di ampia metratura e con spazi esterni determina un maggiore apprezzamento dell’immobile anche in termini di valori e ha indirizzato parte della domanda verso le soluzioni indipendenti e semindipendenti. Le soluzioni in buono stato restano le preferite ma quelle da ristrutturare hanno continuato a trovare sostegno negli incentivi per le ristrutturazioni”.

“Performano bene - osserva Fabiana Megliola, responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa - le nuove costruzioni che stanno catalizzando l’attenzione dei potenziali acquirenti a cui lo smart working, la dad e, in generale, il maggiore tempo trascorso in casa ha riportato alla luce l’importanza di abitazioni in grado di garantire risparmio energetico e maggior confort in generale. Sul comparto delle locazioni, dopo la diminuzione registrata nel 2020, i canoni registrano un leggero incremento (+0,4% per i bilocali e +0,3% per i trilocali) grazie anche al progressivo rientro degli studenti fuori sede e alla domanda, comunque sostenuta, di chi non riesce ad acquistare”.

“Continua - sottolinea - il trend positivo del mercato della casa vacanza la cui domanda, aumentata dopo il primo lockdown, è sempre in recupero. Andamento positivo delle località di mare, montagna e lago”.

“Se il mercato nei prossimi mesi - avverte - confermasse queste tendenze, i volumi chiuderanno intorno a 650 mila compravendite, i prezzi in leggero aumento (+1%/+3%). Tuttavia, sarà necessario capire cosa succederà sul mercato creditizio, sul comparto dell’occupazione e quale sarà l’impatto che avrà il Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

“Nella prima parte dell’anno - osserva Piero Terranova, analista Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa - il 77,3% degli acquisti ha riguardato la prima casa, il 16,3% l’investimento ed il 6,4% la casa vacanza. Il semestre evidenzia compravendite in crescita per tutte le componenti, con crescite più sostenute per casa vacanza e abitazione principale rispetto a quelle per investimento. La tipologia più compravenduta in Italia è sempre il trilocale, 1 compravendita su 3 riguarda questa tipologia; continua inoltre l’aumento delle compravendite di soluzioni indipendenti e semindipendenti che sono arrivate a comporre il 22% degli acquisti. Sale anche la percentuale di compravendite da parte di under 35, spinte dai bassi tassi sui mutui, tendenza che si potrebbe accentuare nei prossimi mesi grazie alle garanzie statali sui mutui agli under 36”.

“Abbiamo poi analizzato - spiega Terranova - i flussi in entrata ed in uscita nelle grandi città italiane negli ultimi 3 anni: tra il 2019 ed il 2021 non sono cambiate le proporzioni dei flussi in entrata, la quota di persone che compra l’abitazione principale arrivando da fuori città si attesta sempre intorno al 15%. Per quanto riguarda i flussi in uscita invece cresce la percentuale di residenti in grandi città che acquista l’abitazione principale nell’hinterland o in un’altra provincia: nel primo semestre del 2021 la quota di residenti in città che ha comprato fuori città si attesta al 32%, mentre si fermava al 25% nel 2019, a dimostrazione di come la pandemia stia spingendo sempre più persone all’acquisto di abitazioni nell’hinterland o in altre province”.

Per quanto riguarda gli affitti il gruppo Tecnocasa segnala il ritorno degli studenti universitari che compongono il 3,8% sul totale delle locazioni. Interessante anche l’aumento delle stipule di contratti a carattere transitorio che arrivano al 22,2% del totale, in questo momento storico infatti piacciono i contratti di breve durata e più flessibili. La tipologia più affittata in Italia rimane il bilocale con il 40% delle preferenze.

“Il mercato dei finanziamenti - afferma Renato Landoni, presidente Kìron partner spa - nonostante il periodo della pandemia, ha risposto molto positivamente. La fiducia delle famiglie e delle imprese è in aumento e il pil è in crescita. Analizzando l’andamento degli indici di riferimento, vediamo come solo il parametro a tasso fisso è in aumento. Il tasso euribor invece è stabile da diverso tempo. I tassi medi rimangono contenuti anche se in lieve crescita a causa dell’aumento dei tassi fissi in crescita da alcuni mesi. Anche le rilevazioni mensili della domanda di mutui per l’acquisto della casa indicano una crescita del 9%. In aumento le erogazioni del 30%: il valore si attesta intorno ai 31 miliardi di euro e si prevede di chiudere l’anno con 57-58 miliardi, surroghe comprese”.

"Sono in crescita - commenta - anche le consistenze, il valore è il più alto dal 2018 per effetto dell’aumento dei volumi erogati. Diminuisce invece il valore delle surroghe passando da 23% del giugno 2020 all’attuale 14%.La stragrande maggioranza dei finanziamenti, ovvero l’87% dei mutui, sono destinati alla prima casa; rimane stabile il livello delle surroghe. La durata del mutuo è pari a 24,7 anni e la tipologia del prodotto indica che la maggior parte dei mutui sono erogati a tasso fisso oltre 83,4% L’importo medio è cresciuto dal 2017 a oggi ed è pari a 114.349 Euro. L’età media è pari a 40 anni; un dato significativo riguarda i mutui erogati ai giovani dai 18 ai 34 anni, che sono in crescita rispetto al 2020 per effetto delle agevolazioni predisposte dal Governo. In buona sostanza possiamo dire che il mercato dei mutui ha reagito bene al periodo legato alla pandemia".

"La Bce - chiarisce - continuerà a sostenere il settore anche per i prossimi mesi. Le azioni a supporto del mercato del lavoro saranno fondamentali per agevolare il credito soprattutto ai giovani. L’offerta resterà positiva e le politiche di credito rimarranno prudenziali anche per tutto il 2022. Il mutuo è e resterà al centro delle politiche delle banche anche per i prossimi anni essendo un settore per acquisire nuovi clienti. I tassi rimarranno contenuti anche nel 2022, anche se si registrano i primi segnali di crescita che però non comprometteranno le opportunità di investimento nel settore immobiliare da parte delle famiglie. In pratica i tassi resteranno a lungo competitivi”.

“Nei primi 8 mesi del 2021 - dice Oscar Cosentini, amministratore delegato IBL Family -il settore del credito al consumo ha avuto un incremento del 18,6% rispetto al 2020 con un erogato di 27,5 miliardi. Il mercato, tuttavia, non è ancora tornato ai numeri precedenti alla pandemia mondiale. In particolare, il segmento del finanziamento con cessione del quinto ha conseguito un incremento del 18% con 4,2 miliardi di finanziamenti erogati che rappresentano il 15% del settore del credito al consumo”.

“La cessione del quinto – ricorda - è un prestito dedicato a lavoratori dipendenti pubblici, statali, privati e pensionati. Il finanziamento, utilizzato per bisogni personali e della propria famiglia, viene qualificato come operazione di credito al consumo. E’ la forma di prestito che più si avvicina ai bisogni familiari anche perché può affiancarsi ad altre forme di finanziamento eventualmente in uso presso le famiglie, penso ai mutui ipotecari, per fornire liquidità aggiuntiva. Nel 2020, dati Assofin, il mercato dei finanziamenti con la cessione del quinto ha registrato un calo, a causa della pandemia mondiale, attestandosi a 5,5 miliardi di euro di valore finanziario che rappresenta il 10% del totale del mercato del credito al consumo che era pari a 53,3 miliardi di stock. Nel 2020 l’intero mercato del credito al consumo, a causa della pandemia da Covid19, ha subito un brusco arresto con una flessione nel secondo trimestre del - 45% rispetto all’anno precedente. Perdita recuperata in parte nel secondo semestre dell’anno con il dato finale che si è attestato a -25%”.

“In questo scenario - osserva Oscar Cosentini - si sono aggiunte: la direttiva europea sui pagamenti digitali PSD2, l’apertura di alcune aree alle Fintech e la progressiva digitalizzazione della relazione Banca-Cliente che sta portando ad un cambiamento radicale dei comportamenti della clientela oggi abituata ad interagire sempre più in mobilità velocizzando l’accesso al credito.

Tutto ciò ha aumentato la competizione sul mercato con benefici per i clienti in quanto la maggiore competizione vuol dire anche maggiore trasparenza e maggiori possibilità di scelta da parte dei consumatori che possono meglio individuare l’intermediario finanziario a cui rivolgersi per le proprie necessità”.

“Il futuro immobiliare è oggi, quello che seminiamo oggi, e così ogni giorno, determinerà il nostro futuro. Per noi il futuro è tecnologia”. A dirlo Luigi Sada, amministratore delegato Tecnocasa Franchising spa. “Se è vero -osserva - che il 2007 è stato l’anno più importante nella storia recente della tecnologia, possiamo dire che per noi del Gruppo Tecnocasa è stato proprio il periodo 20-21 in cui abbiamo messo a terra tutto il nostro sapere e abbiamo costruito un potente modello digitale che ci ha permesso di fare quel salto verso il futuro che diversamente sarebbe avvenuto in tempi più “dilatati”. Attraverso l’innovazione costante degli strumenti a disposizione delle reti intendiamo svolgere il lavoro di sempre con gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia. Innovare significa anche fare le cose meglio, in modo più semplice ed efficace e la semplificazione dei processi d’agenzia è stato il principale obiettivo con il passaggio a Tecnocloud Lightning, il gestionale delle nostre agenzie basato sulla piattaforma Salesforce e rilasciato alla rete immobiliare residenziale lo scorso 20 settembre.

“Parliamo di innovazione e di tecnologia - spiega - elementi cari al nostro Gruppo, ma non possiamo pensare al futuro senza farci carico della responsabilità sociale e ambientale. Il metodo di sviluppo delle nostre reti, basato esclusivamente sulla crescita interna, crea opportunità di lavoro per i giovani che, grazie agli affiliati più esperti e alla nostra Scuola di Formazione imparano una professione con etica e correttezza, valore che rimarrà come capitale personale per sempre.

Ci facciamo carico della responsabilità ambientale aderendo con Tecnomedia al programma di Upm che gestisce iniziative nel mondo utili alla compensazione di CO2 a salvaguardia del clima. Attraverso La Ducale spa, società di sviluppo immobiliare del Gruppo Tecnocasa, abbiamo cura di attivare iniziative immobiliari fortemente orientate al risparmio energetico. Non ultimo il Gruppo Tecnocasa, direttamente e unitamente a molti nostri affiliati sostiene la Fondazione Millesoli Onlus, attiva per il sostegno dei bambini in difficoltà sia in Italia, sia in India”.

“Guardare al futuro - sottolinea Luigi Sada - significa per noi anche proseguire i piani di sviluppo delle reti in Italia e all’estero. Il dato globale delle agenzie nel mondo del Gruppo Tecnocasa al 30/09 di quest’anno si attesta a 3.524 unità con un incremento del 4,38 % rispetto allo stesso dato dello scorso anno. Sono numeri importanti che consolidano la posizione del Gruppo quale leader nel settore a livello nazionale ed europeo. Il futuro sono anche e soprattutto i giovani attori del mercato in duplice veste: sono coloro che, oggi ancora di più, acquistano casa e accendono un mutuo; e sono i soggetti direttamente coinvolti come protagonisti di una professione che rappresenta una reale possibilità di occupazione e crescita. Sono oltre 9.855 gli individui impegnati nei diversi ruoli d’agenzia che scelgono il Gruppo Tecnocasa per costruire il loro futuro. Rispetto al 30/09/2020 il numero di risorse è incrementato del 3%. L’età media è di 42 anni per gli affiliati, 28 anni per i collaboratori e 30 anni per le coordinatrici. Questi valori sono invece in calo perché grazie all’inserimento di giovani l’età media si sta progressivamente abbassando”.

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