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Pensioni, Inps conferma la proposta di accesso anticipato. No ai sindacati sulla Quota 41

Il presidente dell'Inps Pasquale Tridico in udienza alla Camera. No alla Quota 41 che "costa troppo". Pensione anticipata "sostenibile"

12 Ottobre 2021

Pasquale Tridico

Fonte: lapresse.it

Il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico ha confermato in un'audizione alla Commissione Lavoro della Camera la proposta della pensione anticipata con la sola quota contributiva. Gelo però sui sindacati, a cui rigetta la Quota 41: "Costa fino a 9.7 miliardi" e non è fattibile.

Pensioni, Inps conferma la proposta di accesso anticipato

Chi vuole andare in pensione potrà farlo accettando l'anticipazione della sola quota contributiva. Così il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico all'audizione alla Commissione Lavoro della Camera ha riformulato la proposta per i contributi degli over 63. Per affrontare la fine di Quota 100, secondo quanto proposto dal presidente, si potrebbe considerare di prevedere per i lavoratori appartenenti al sistema misto la possibilità di accedere alla pensione attorno ai 63,64 anni. Questo a patto che abbiano una prestazione di importo pari alla quota contributiva maturata alla data della richiesta. Per ricevere la pensione completa, poi, attenderanno il raggiungimento dell'età di vecchiaia.

Secondo Tridico una tale misura è "sostenibile" da un punto di vista finanziario e avrebbe un aggravio di circa 2.5 miliardi per i primi tre anni. I risparmi si vederebbero a partire dal 2028. Già dal 2022 oltre 50mila persone potrebbero accedere a questo strumento. Diventerebbero poi 66mila nel 2023 con una spesa di 935 milioni.

Pensione anticipata, Tridico: "Pienamente sostenibile"

Pensione anticipata come alternativa alla Quota 41 proposta dai sindacati e in sostituzione alla quota 100 in scadenza. Questo il programma del presidente dell'Inps, Pasquale Tridico. La quota 41, rigettata in toto dall'Inps a danno dei sindacati che la richiedevano, sarebbe infatti troppo costosa. "Flessibilità e sostenibilità finanziaria" sono invece le doti della proposta di Tridico, che darebbe al lavoratore la libertà di scelta con costi azzerati nel medio periodo.

Facendo i conti in tasca alla misura, i risparmi di spesa recuperati dal 2027 al 2031 se venisse applicata sarebbero pari a 2 miliardi di euro. La pensione così strutturata secondo l'immaginario del presidente dell'Inps sarebbe un tampone elegibile, che poi sarebbe sostituito al raggiungimento del diritto a quella di vecchiaia. Solo in quel momento al lavoratore spetterà un trattamento pensionistico pari alla somma della quota retributiva e della quota contributiva determinata con l'accesso iniziale alla prestazione. Secondo Tridico la modalità di pensionamento solamente contributiva è "parzialmente cumulabile con i redditi da lavoro dipendente e quello autonomo". La sua proposta risolverebbe dunque i meccanismi della cosiddetta staffetta generazionale alla base del walfare italiano.

Pensione anticipata, l'ape sociale costerà 1 miliardo di euro

Nel piano presentato all'audizione, 1 miliardo di euro a regime per l'ampliamento dell'accesso all'Ape sociale secondo quanto constatato dalla Commissione tecnica al lavoro sulla riforma pensioni. Il calcolo è stato fatto tenendo conto dei maggiori oneri derivanti dalla modifica della normativa, e richiederebbe diverse misure di cambiamento. Prima di tutto l'Ape sarà prorogata fino al 2026, con integrazione di codici di professioni di attività affini a quelle attualmente facenti parte della sezione "gravosi". In secondo luogo sarà eliminata la condizione di conclusione della prestazione di disoccupazione da almeno tre mesi ai fini dell'ottenimento dell'Ape sociale. In ultimo sarà ridotto il requisito di anzianità contributiva per i gravosi appartenenti al settore edile da 36 a 30 anni. 

Secondo quanto dichiarato da Tridico in Commissione Lavoro: "L’ampliamento delle categorie di attività gravose per l’accesso all’Ape sociale avrebbe conseguenze anche per il conseguimento del diritto al pensionamento in favore dei lavoratori precoci nonché ai fini dell’esclusione dall’adeguamento alla speranza di vita per l’accesso al pensionamento di vecchiaia".

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