Riforma pensioni 2022 lavori gravosi, quali sono: l'elenco completo
La platea si allarga a mezzo milione di lavoratori: quali sono i "lavori gravosi per la psiche e per il fisico"
Aumenta il numero dei cosiddetti "lavori gravosi per la psiche e per il fisico" in vista della riforma delle pensioni del 2022: ecco quali sono e cosa prevedono. Dagli agricoltori, al personale sanitario, ai tassisti fino ai bidelli: di seguito l'elenco completo di chi potrà andare in pensione prima del previsto. La lista - stilata in base alla frequenza degli incidenti sul lavoro, delle giornate di assenza per infortunio e di quelle per malattia - fa sì che la platea si allarghi a circa mezzo milione di lavoratori.
Lavori gravosi: quali sono
É stato approvato dalla Commissione istituzionale sui lavori gravosi, presieduta dall’ex ministro Cesare Damiano, il documento che stabilirà chi potrà andare in pensione prima e ora tocca al Ministero del Lavoro trasmetterlo al Governo e alle Camere. Aumenta dunque l'elenco dei lavori gravosi e potranno così usufruire della riforma pensioni 2022 i seguenti lavoratori:
- Operai forestali
- Operai edili
- Conducenti di impianti e macchinari pesanti
- Personale dei servizi sanitari e sociali
- Agricoli
- Fonditori
E ancora:
- Bidelli
- Docenti di scuole elementari
- Tranvieri
- Benzinai
- Saldatori
- Tassisti
- Macellai
- Panettieri
- Commessi
- Cassieri
- Magazzinieri
- Falegnami
- Conducenti di autobus
- Portantini
- Verniciatori industriali
Intanto i sindacati si dicono "soddisfatti". La Commissione, dicono il segretario confederale della Uil Domenico Proietti e il segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo, "ha svolto un ottimo lavoro. Il documento approvato fotografa quello che la Uil sostiene da sempre: non tutti i lavori sono uguali". E ancora: "Nel documento sono state individuate 31 categorie incrociando con criteri scientifici indici statistici forniti da Inps, Inail ed Istat che valutano l'onerosità fisica e psicosociale delle mansioni oltre che gli indici legati agli infortuni ed incidenti sul lavoro. Un documento arricchito anche da una valutazione sulla iniquità, più volte denunciata dalla Uil, dell'automatismo sull'incremento dell'età pensionabile".
L’obiettivo dell’estensione della lista dei lavori gravosi è quello di consentire a più italiani di anticipare la pensione a 63 anni con 36 di contributi, con l'unica clausola di aver svolto una di queste mansioni per 6 anni negli ultimi 7 o 7 negli ultimi 10.