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Monopattini,Assosharing "Obbligo casco non supportato da dati incidenti"

20 Ottobre 2021

Monopattini,Assosharing "Obbligo casco non supportato da dati incidenti"

"Dopo oltre tre mesi di colloqui e la stesura di un protocollo di intesa, apprendiamo con stupore da fonti giornalistiche che il Mims e' orientato a introdurre l'obbligo del casco per i maggiorenni che utilizzano il monopattino in sharing. Sarebbe una scelta drammatica per l'industria della mobilita' sostenibile, non basata su dati oggettivi relativi agli incidenti. Da uno studio dell''Osservatorio Sharing Mobility presso il Ministero dell'Ambiente emerge infatti come si verifichino 44 incidenti ogni 10mila monopattini in sharing, pari allo 0,004%. Numeri che indicano come in Italia non esista alcuna emergenza per i monopattini in sharing che giustifichino l'obbligo del casco per i maggiorenni". Lo dichiara Assosharing, l'associazione che riunisce il comparto della mobilita' sostenibile in sharing. "L'obbligo del casco - continua l'associazione - renderebbe l'Italia una vera e propria anomalia su scala europea e condannerebbe il Paese agli ultimi posti della classifica sulla mobilita' sostenibile. Sarebbe infatti una decisione che rischierebbe di indebolire un mercato in costante crescita, che puo' vantare il favore degli investitori anche internazionali, che ha attivato in poco tempo migliaia di posti di lavoro, soprattutto tra i giovani, e che sta ridisegnando le nostre citta' che puntano sulla sostenibilita', contribuendo ad abbattere l'inquinamento. Nel 2020 sono stati registrati 7,4 milioni di noleggi con un risparmio netto per la collettivita', in termini ambientali, di due milioni di kg di CO2 rispetto a quelle emesse per percorrere gli stessi chilometri con un autoveicolo di media cilindrata. Auspichiamo che il Governo adotti scelte lungimiranti e in linea con gli altri Paesi europei, evitando che si inneschi una fuga dall'Italia da parte delle aziende", conclude Assosharing. Il timore e' che si agisca sull'onda di una narrazione semplicistica e sensazionalistica, non considerando i numeri, non valutando la dinamica degli incidenti avvenuti e le proposte responsabili elaborate dal settore. Bisogna ricordare come la quasi totalita' degli incidenti gravi abbia coinvolto i monopattini privati e non quelli della sharing mobility. Lo sharing e' fra le realta' piu' sicure in assoluto su strada: i mezzi sono dotati di gps, assicurazione e regolatore di velocita' da remoto che non consente manomissioni. Assosharing si e' messa a disposizione per pianificare investimenti nelle citta' che consentano di pianificare nuove infrastrutture e parcheggi, a beneficio del decoro. Si impegna anche a implementare nuovi strumenti tecnologici di sicurezza sui mezzi. Si e' inoltre gia' impegnata ad attuare, sin da subito, alcune importanti iniziative, tra cui la riduzione delle velocita' massima di circolazione per i monopattini, riducendola da 25km/h a 20km/h, e l'obbligo di assicurazione RCT. Chiediamo quindi al Governo di non indebolire un pezzo importante dell'economia italiana, rendendo le nostre citta' luoghi meno sostenibili, con pesanti ricadute in termini di emissioni e inquinamento. (ITALPRESS). tvi/com 20-Ott-21 19:01

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