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Ministra degli Esteri britannica Liz Truss su Ucraina: "Putin deve perdere, avanti con armi in Ucraina"

La ministra a capo della diplomazia britannica dal settembre 2021 si conferma una delle più contrarie a ogni forma di compromesso con Vladimir Putin

20 Maggio 2022

Josep Borrell e Liz Truss

Fonte: Twitter Lizz Truss

La ministra degli Esteri britannica Liz Truss fa il punto sulla situazione in Ucraina e illustra la posizione della Gran Bretagna: "Putin deve perdere, avanti con armi in Ucraina". In un'intervista concessa al Corriere della Sera, la ministra a capo della diplomazia britannica chiarisce quali sono le priorità del governo di Boris Johnson (e in controluce, data la relazione privilegiata, anche quelle di Joe Biden e degli Stati Uniti) sulla guerra in Ucraina. E si conferma la rappresentante di uno dei Paesi più ostili e refrattari a ogni compromesso con Vladimir Putin, che "deve essere chiamato a rispondere dei crimini di guerra", afferma in maniera perentoria. Qualsiasi soluzione negoziale, secondo il punto di vista di Londra, non può prescindere dal rispetto dell'integrità territoriale ucraina e dal ridimensionamento di Putin, che va reso inoffensivo per il futuro. 

Ministra degli Esteri britannica Liz Truss sull'Ucraina

Sono tante le dichiarazioni importanti che la ministra, a capo degli Esteri dal settembre 2021, consegna al principale quotidiano italiano. Dalla condanna senza mezzi termini dell'operazione russa agli sbocchi negoziali, passando per il delicato dossier energetico e l'architettura di una futura sicurezza in Europa. Innanzitutto Truss elogia con convinzione l'Italia e la politica portata avanti da Mario Draghi: il nostro Paese "è stato assolutamente fantastico come parte del G7", spiega.

Poi Truss spiega in maniera molto dettagliata cosa si aspetta alla fine di questo conflitto: che la Russia si ritiri e abbandoni tutti i territori sin qui occupati dall'inizio dell'invasione e che il responsabile di questa operazione, Putin, "sia chiamato a rispondere di ciò che ha fatto". Per questo secondo la ministra britannica con Mosca non ci può essere nessun compromesso, magari trovando uno status speciale per il Donbass come suggerito da alcuni.

Dossier energetico e sicurezza europea secondo Truss

Truss fa capire chiaramente di non condividere l'approccio del presidente francese Emmanuel Macron sul dossier guerra: secondo il leader dell'Eliseo Putin non va demonizzato e gli va offerta una via d'uscita per giungere alla fine delle ostilità. La ministra rifiuta, invece, ogni tipo di compromesso: "Putin deve perdere in Ucraina. Dobbiamo assicurarci che la Russia non sia più in grado di commettere questi atti di aggressione". 

Dichiarazioni importanti anche sul capitolo energia e sulle prospettive di sicurezza del continente europeo. Per quanto riguarda le risorse energetiche, "bisogna mettere fine alla dipendenza da petrolio e gas russi" e per questo il premier italiano merita complimenti per "essersi espresso per cambiare quella dinamica economica". Punti di vista divergenti, invece, sulla sicurezza. Truss fa capire chiaramente di puntare più sulla Nato che su una maggiore integrazione europea che preveda anche il coinvolgimento britannico: l'Alleanza atlantica "ha dimostrato il suo successo ed è la pietra angolare della difesa europea". 

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