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Premi Oscar 2026, l'attore palestinese Motaz Malhees denuncia: "Usa non mi hanno accettato il visto perché sono di Gaza"

L’attore palestinese Motaz Malhees, protagonista del film candidato agli Oscar “La voce di Hind Rajab”, annuncia sui social che non può entrare negli Stati Uniti

16 Marzo 2026

Motaz Malhees

Motaz Malhees, fonte: Wikipedia

L'attore palestinese Motaz Malhees, protagonista del film "The Voice of Hind Rajab" ha denunciato sui suoi profili di social di non essere stato presente alla notte degli Oscar perché gli Stati Uniti non hanno accettato il suo visto di viaggio: "Mi hanno negato l'accesso nel Paese perché vengo da Gaza".

Premi Oscar 2026, l'attore palestinese Motaz Malhees denuncia: "Usa non mi hanno accettato il visto perché sono di Gaza"

L’attore palestinese Motaz Malhees non è stato presente alla cerimonia degli Academy Awards 2026 di ieri, domenica 15 marzo, al Dolby Theatre di Los Angeles. Lo ha annunciato lo stesso interprete con un post pubblicato sui social, spiegando di non aver ottenuto l’autorizzazione a entrare negli Stati Uniti.

Malhees è tra i protagonisti del film "The Voice of Hind Rajab", candidato nella categoria Miglior film internazionale e diretto dalla regista tunisina Kaouther Ben Hania. Nonostante la nomination e la presenza del film nella serata più importante del cinema mondiale, l’attore ha spiegato di non poter partecipare fisicamente all’evento.

"Non mi è permesso entrare negli Stati Uniti perché sono un cittadino palestinese. Fa male, ma questa è la verità", ha scritto Malhees nel messaggio pubblicato su Instagram. Nel post l’attore ha anche sottolineato che l’assenza non impedirà alla sua voce di essere ascoltata: "Puoi bloccare un passaporto, ma non una voce. Sono palestinese e resto in piedi con orgoglio e dignità. Sarò lì con lo spirito. La nostra storia è più grande di ogni ostacolo e verrà ascoltata".

Il film candidato agli Oscar racconta una vicenda drammatica avvenuta il 29 gennaio 2024 durante il genocidio perpetrato da Israele nella Striscia di Gaza. La storia segue la telefonata ricevuta dai volontari della Mezzaluna rossa palestinese da parte di una bambina di sei anni, Hind Rajab, intrappolata in un’auto sotto attacco mentre implora di essere salvata. I soccorritori cercano di restare in linea con lei mentre tentano di far arrivare un’ambulanza sul posto.

Il film prende il nome dalla piccola Hind Rajab e ricostruisce gli eventi attraverso una narrazione intensa che utilizza anche la registrazione reale della telefonata, scelta che ha contribuito a rendere l’opera particolarmente potente dal punto di vista emotivo.

Presentato all’82ª edizione della Venice International Film Festival, il film ha ottenuto il Leone d’Argento e ha ricevuto un’accoglienza molto calorosa da parte del pubblico. Alla proiezione veneziana la sala ha tributato oltre venti minuti di applausi, segno dell’impatto emotivo della pellicola.

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