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USS Gerald R. Ford, le caratteristiche della portaerei più grande del mondo: lunghezza 337 metri, può trasportare 75 caccia

Dal punto di vista dell’armamento, la nave è dotata tra l’altro di due lanciatori per missili RIM-162 ESSM, due sistemi RIM-116 RAM a 21 celle – utilizzati per la difesa aerea ravvicinata contro missili antinave – e quattro mitragliatrici calibro 12,7 mm

13 Marzo 2026

USS Gerald R. Ford, tutto sulla portaerei a propulsione nucleare più potente al mondo della Marina Militare americana

foto USS Gerald R. Ford - CVN 78 @facebook

La USS Gerald R. Ford (CVN-78) della Marina militare statunitense è la portaerei più grande mai costruita. Entrata in servizio nel luglio 2017 e ormeggiata presso la base navale di Norfolk, è stata dispiegata da Donald Trump verso il Medio Oriente per supportare l'attacco all'Iran. Appartiene alla classe di portaerei Ford, l'ultima generazione di questo tipo di navi, andando a sostituire la classe Nimitz (di cui fa parte la USS Abraham Lincoln).

Dal punto di vista tecnico si tratta di un vero record dell’ingegneria navale: la nave misura 337 metri di lunghezza, ha un dislocamento di oltre 100.000 tonnellate a pieno carico, può raggiungere oltre 30 nodi di velocità (circa 56 km/h) e trasportare fino a 75 aerei con oltre 4.500 persone a bordo. È dotata di tecnologie all’avanguardia, tra cui le catapulte elettromagnetiche EMALS, che sostituiscono quelle tradizionali a vapore, i reattori nucleari A1B, capaci di generare circa tre volte l’energia delle portaerei delle generazioni precedenti, e un sistema di arresto avanzato per gli atterraggi

USS Gerald R. Ford, le caratteristiche della portaerei più grande del mondo: lunghezza 337 metri, può trasportare 75 caccia

La portaerei USS Gerald R. Ford (CVN-78) è attualmente la più grande portaerei e la più grande nave da guerra mai costruita. Il primato deriva dalle sue dimensioni: 337 metri di lunghezza, 41 metri di larghezza al galleggiamento e 76 metri di altezza complessiva..

Quando è a pieno carico, la nave raggiunge un peso di quasi 100.000 tonnellate, paragonabile a quello di circa 4.200 camion al massimo della capacità di trasporto. A bordo possono essere imbarcate fino a 4.539 persone tra equipaggio e personale, mentre la componente aerea può arrivare a 75 velivoli. Il ponte di volo, lungo quanto la nave, è largo 78 metri ed è lo spazio da cui partono e atterrano gli aerei.

Dal punto di vista dell’armamento, la nave è dotata tra l’altro di due lanciatori per missili RIM-162 ESSM, due sistemi RIM-116 RAM a 21 celle – utilizzati per la difesa aerea ravvicinata contro missili antinave – e quattro mitragliatrici calibro 12,7 mm.

La costruzione della USS Gerald R. Ford è iniziata nel 2009, mentre il varo è avvenuto nel 2013. Dopo la fase di allestimento – durante la quale sono stati installati motori, sistemi d’arma e infrastrutture di bordo – la nave è stata consegnata ufficialmente alla US Navy nel 2017.

La USS Gerald R. Ford può raggiungere una velocità massima di circa 30 nodi, equivalenti a quasi 56 km/h. La propulsione è affidata a quattro eliche a cinque pale, ciascuna con diametro di 6,4 metri.

Ogni elica è collegata a un asse di trasmissione che viene azionato da turbine a vapore. Il vapore è prodotto da due reattori nucleari A1B, progettati dalla Bechtel Corporation. Si stima che ciascun reattore sia in grado di generare abbastanza vapore da produrre fino a 125 megawatt di potenza elettrica, energia sufficiente ad alimentare oltre 41.000 abitazioni.

I reattori sono di tipo PWR (Pressurised Water Reactor), cioè reattori ad acqua pressurizzata. In questo sistema il nocciolo nucleare riscalda acqua mantenuta ad altissima pressione, impedendole di vaporizzare. Il calore viene poi trasferito a un secondo circuito separato, dove l’acqua si trasforma in vapore utilizzato per azionare le turbine.

Il ponte di volo della USS Gerald R. Ford, lungo 337 metri e largo 78 metri, è dotato di quattro catapulte di lancio di nuova generazione chiamate EMALS (ElectroMagnetic Aircraft Launch System), sviluppate dalla General Atomics.

Questi sistemi funzionano come catapulte elettromagnetiche: generano una forte accelerazione in pochi secondi, consentendo agli aerei di decollare in spazi relativamente brevi, molto inferiori alle lunghezze delle piste aeroportuali tradizionali (come quelle dell’aeroporto di Milano Malpensa, lunghe circa 4 chilometri).

Per l’atterraggio la nave utilizza invece il sistema Advanced Arresting Gear (AAG). Questo è composto da tre o quattro cavi estremamente resistenti, disposti trasversalmente sul ponte di volo. Gli aerei sono dotati di un gancio di arresto che, una volta toccata la pista, si aggancia a uno dei cavi, permettendo di fermarsi rapidamente prima della fine del ponte di volo.

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