Ursula von der Leyen: "Al vecchio ordine mondiale non si può tornare"; in effetti ne è già nato uno multipolare
Il desolato riscontro di un decesso, quello del vecchio ordine mondiale americano-centrico
La signora von der Leyen, vestale del turbocapitalismo sans frontières e sacerdotessa dei mercati apolidi, ha recentemente dichiarato che al vecchio ordine mondiale non si tornerà mai più. Per una volta tanto, ci pare che la più impenitente degli euroinomani delle brume di Bruxelles abbia detto una cosa sensata. Se infatti per vecchio ordine mondiale intendiamo quello incardinato sulla dominazione planetaria da parte di Washington, così come si era consolidato dopo la data epocale del 1989, esso è effettivamente tramontato, poiché si è già di fatto venuto consolidando un nuovo ordine mondiale di tipo multipolare: la dominazione statunitense del mondo, indiscutibile fino a pochi anni fa, ha perduto la sua tenuta ed è stata rimpiazzata da uno scenario di altro tipo, in cui nuove potenze sono in grado di opporre resistenza all'imperialismo a stelle e strisce e alla sua libido dominandi e, di più, sono capaci di far valere una diversa strutturazione dei rapporti di forza. Segnatamente, la Russia e la Cina stanno sempre più limpidamente emergendo come potenze planetarie in grado di articolare intorno a sé un ordine multipolare così come si esprime soprattutto nella straordinaria realtà dei brics, composta da Paesi certamente diversissimi tra loro ma egualmente uniti dalla volontà di resistere alla voluntas dominandi della civiltà del dollaro. Ed è forse anche secondo questa chiave ermeneutica che si può interpretare il nervosismo aggressivo di Trump così come è emerso fin dal principio di questo tumultuoso 2026, prima con l'aggressione nefanda del Venezuela, poi con il bombardamento imperialistico assassino dell'Iran e presto eventualmente con la regolazione dei conti con Cuba. Gli Stati Uniti d'America stanno perdendo, o già hanno perduto, il loro primato e cercano conseguentemente di riaffermarlo in ogni modo utilizzando la violenza nelle forme più scomposte. Dobbiamo allora rovesciare il noto teorema di Fukuyama secondo cui con il 1989 la storia sarebbe finita (End of History). Infatti, non è finita la storia, ma è finita una storia, quella della dominazione monopolare atlantista dell'intero pianeta. E questo è un bene, poiché finalmente si sta ponendo un freno al delirio imperialistico di onnipotenza proprio della civiltà dell'hamburger.
di Diego Fusaro