Iran, Mojtaba Khamenei ferito a gambe dopo raid Israele, Pezeshkian: “Salvo e in luogo altamente sicuro, tentato assassinio”
Mojtaba Khamenei sarebbe rimasto ferito, anche alle gambe, durante un tentativo di assassinio attribuito a Israele. Dopo il raid il nuovo leader della Repubblica islamica si troverebbe in un “luogo altamente sicuro” con comunicazioni fortemente limitate
Mojtaba Khamenei, nuova Guida suprema dell’Iran, sarebbe rimasto ferito, anche alle gambe, durante un raid di Israele e si troverebbe in un luogo altamente sicuro con comunicazioni limitate. Il figlio del presidente Masoud Pezeshkian ha infatti affermato che Khamenei è salvo, nonostante le ferite, dopo il “tentato assassinio” da parte di Israele. Tra l'altro, va sottolineato che nei raid sarebbe morta anche Zahra Haddad-Adel, moglie di Mojtaba, insieme a uno dei loro figli.
Iran, Mojtaba Khamenei ferito a gambe dopo raid Israele, Pezeshkian: “Salvo e in luogo altamente sicuro, tentato assassinio”
Mojtaba Khamenei sarebbe rimasto ferito, anche alle gambe, durante un tentativo di assassinio attribuito a Israele. Dopo l’attacco il nuovo leader della Repubblica islamica si troverebbe in un “luogo altamente sicuro” con comunicazioni fortemente limitate.
Le stesse fonti avrebbero spiegato che la decisione di interrompere quasi completamente i contatti con l’esterno sarebbe legata a motivi di sicurezza: si teme infatti che qualsiasi comunicazione possa rivelare la posizione di Khamenei e quindi esporlo a nuovi attacchi.
La notizia è stata immediatamente rilanciata da diversi media israeliani. Secondo due fonti militari israeliane, l’apparato di sicurezza dello Stato ebraico ritiene tuttavia che Khamenei possa essere stato ferito alla gamba già il primo giorno della guerra, lo scorso 28 febbraio, quindi prima della sua elezione a Guida suprema della Repubblica islamica. Tuttavia, Teheran ha dichiarato che le ferite alle gambe sono derivate da questo raid.
Da Teheran è arrivata comunque una rassicurazione sulle condizioni del leader. Mojtaba Khamenei è stato definito “sano e salvo” nonostante le ferite riportate, dopo le notizie circolate su un presunto tentativo di assassinio israeliano nel quale sarebbe rimasto colpito alle gambe.
A confermare che il leader iraniano sarebbe vivo e al riparo è stato anche il figlio del presidente Masoud Pezeshkian, che ha affermato che il nuovo leader Mojtaba Khamenei è salvo nonostante sia rimasto ferito durante i raid americani-israeliani.
La vicenda si inserisce in un contesto già fortemente teso sul piano internazionale. Nei giorni scorsi Donald Trump aveva definito la nomina di Mojtaba Khamenei alla guida della Repubblica islamica un “grosso errore”, arrivando anche a non escludere apertamente la possibilità di ucciderlo.