Gaza, giornalista palestinese di 46enne Amal Al-Shammali uccisa in raid Idf a Zawayda, aumenta il bilancio dei reporter morti
La famiglia osserva che la morte di Amal porta a oltre 260 il numero di giornalisti palestinesi uccisi dall’inizio dell’offensiva israeliana su Gaza il 7 ottobre 2023
Lunedì mattina presto, la vita della giornalista palestinese Amal Hamad Al-Shammali (46 anni) è stata tragicamente interrotta quando un attacco aereo israeliano ha colpito la tenda della sua famiglia nella città di Zawayda, nel centro di Gaza. L’attacco non solo le è costato la vita, ma ha anche lasciato i suoi figli e altri membri della famiglia gravemente feriti.
Al-Shammali, corrispondente di Qatar Radio, era ampiamente considerata una voce dedicata alle famiglie palestinesi, documentando le loro difficoltà quotidiane e raccontando le loro storie al mondo. Tuttavia, in una drammatica dimostrazione dei rischi che affrontano i lavoratori dei media a Gaza, il suo ruolo di narratrice della verità l’ha resa un bersaglio diretto.
Sua sorella, Fatima Shammali, ha raccontato i momenti strazianti successivi all’attacco: “Abbiamo sentito i missili piovere sulle tende dei civili. La tenda di Amal era tra quelle colpite. Quale crimine hanno commesso se non quello di raccontare la verità? Stavano solo preparando del cibo per i loro figli e non facevano parte di alcun conflitto militare.” Ha aggiunto: “Il mondo parla di cessate il fuoco, ma noi perdiamo i nostri cari ogni giorno. Non sappiamo se ci sveglieremo a una nuova vita o alla morte.”
Anche la madre e il fratello di Amal sono rimasti gravemente feriti, lasciando la famiglia immersa sia nella distruzione sia nel dolore. I familiari descrivono l’attacco come un vivido esempio dell’estremo pericolo che affrontano civili e giornalisti a Gaza, dove nessuno è al sicuro da attacchi indiscriminati o mirati — nemmeno coloro la cui unica missione è raccontare la verità.
La famiglia osserva che la morte di Amal porta a oltre 260 il numero di giornalisti palestinesi uccisi dall’inizio dell’offensiva israeliana su Gaza il 7 ottobre 2023, evidenziando quello che definiscono un modello di attacchi contro i lavoratori dei media. Sottolineano che tali attacchi non sono accidentali, ma parte di uno sforzo deliberato per mettere a tacere il giornalismo palestinese e impedire alla comunità internazionale di vedere ciò che accade sul terreno.
Nonostante la perdita personale, la famiglia sottolinea che la morte dei giornalisti non scoraggerà i media palestinesi dal continuare il proprio lavoro. Ogni giornalista caduto diventa una testimonianza della resilienza della verità, ricordando al mondo che la narrazione palestinese non può essere messa a tacere. A Zawayda, l’attacco ha lasciato una ferita profonda nei cuori di chi amava Amal, ma non ha diminuito la determinazione di chi è impegnato a far sentire la voce di Gaza al mondo.
Di Salma Kaddoumi