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Usa verso "ripresa di rapporti diplomatici" con Venezuela dopo 7 anni di rottura, Washington insiste: "Aiutiamo nella stabilità"

Il Dipartimento di Stato Usa ha annunciato la ripresa delle relazioni consolari col Venezuela dopo una visita "positiva" del Segretario degli Interni Usa Doug Burgum nel Paese sudamericano

06 Marzo 2026

Usa verso "ripresa di rapporti diplomatici" con Venezuela dopo 7 anni di rottura, Washington insiste: "Aiutiamo nella stabilità"

Gli Stati Uniti e il Venezuela sono pronti a ripristinare le relazioni diplomatico-consolari rimaste interrotte dal 2019 come ulteriore passaggio post-Maduro necessario agli "sforzi congiunti per promuovere la stabilità" del Paese sudamericano. Ad annunciarlo è il Dipartimento di Stato Usa in una nota ufficiale, segnando così significativamente il disgelo nei rapporti diplomatici tra i due Stati dopo la caduta di Maduro e il rimpasto politico ai vertici venezuelani.

Usa verso "ripresa di rapporti diplomatici" con Venezuela dopo 7 anni di rottura, Washington insiste: "Aiutiamo nella stabilità"

La parentesi di politica estera tra Washington e Caracas si arricchisce di un nuovo capitolo. Ora che la nuova leadership di Delcy Rodriguez sembra avere ottenuto il placet del Presidente Donald Trump - che recentemente si è riferita a lei in un post social parlando di "ottimo lavoro" dal momento che "collabora molto bene coi rappresentanti degli Usa" -, Washington è pronta a riallacciare i rapporti consolari con Caracas. Rapporti che avevano visto una battuta d'arresto nel 2019 col re-insediamento di Nicolás Maduro, quando l'allora Segretario di Stato Mike Pompeo aveva annunciato il ritiro dell'intero personale diplomatico dal Venezuela.

Ora però che la leadership venezuelana non è mai stata tanto vicina agli Usa come in questo momento, i rapporti diplomatici possono rifiorire senza intoppi. "Questo passo - recita il comunicato Usa - faciliterà i nostri sforzi congiunti per promuovere la stabilità, sostenere la ripresa economica e far progredire la riconciliazione politica in Venezuela". Non solo "stabilità" e "prosperità" ma creare le "condizioni per una transizione pacifica verso un governo democraticamente eletto" resta l'obiettivo (dichiarato) di Washington. Accanto, chiaramente, ai reali interessi economici nel mirino statunitense: "Il petrolio sta iniziando a scorrere - proseguiva Trump nel post su Truth - (...) è davvero bello da vedere!".

La comunicazione è arrivata in seguito ad una visita di Stato di due giorni del Segretario degli Interni Usa Doug Burgum quale tassello politico rilevante per un maggior accesso alla ricchezza minerale del Paese venezuelano. Lo stesso Burgum ha sollevato gli interessi della Presidente ad interim assicurando che molte compagnie Usa sono desiderose di investimenti in Venezuela. E prima di lui anche il Segretario all’energia degli Stati Uniti Chris Wright era intervenuto a Caracas con valutazioni entusiastiche sugli affari Usa: "Una collaborazione straordinaria. (...) Camminando per le strade di Caracas oggi si percepisce già che, dopo anni passati nella direzione sbagliata, le cose stanno andando nella giusta direzione" comunicava Wright alla NBC lo scorso 13 Febbraio.

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