Chi giustifica scioccamente l'aggressione dell'Iran e l'imperialismo etico di USraele: il canovaccio è sempre lo stesso

Alcune considerazioni critiche

Stupisce vedere così tante persone, in Occidente, che continuano a bersi la narrazione dominante di completamento dell'imperialismo esecrabile di USraele: ogni volta il copione si presenta invariato e loro abboccano come perfetti citrulli, rivelandosi gli schiavi ideali della manipolazione posta in essere dall'ordine dominante. In questi giorni, ad esempio, assistiamo agli sproloqui di soggetti che stoltamente ripetano che l'Iran è finalmente stato liberato e che la popolazione in Iran viveva in condizioni infami: basterebbe domandare a questi capita insanabilia poco avvezzi al logos quando mai uno stato "liberato" grazie ai missili democratici e alle bombe etiche di Washington abbia guadagnato una migliore condizione di esistenza per la sua popolazione negli ultimi 30 anni per far crollare come un castello di carta le loro patetiche favole in difesa dell'ordine dominante. Sarebbe bene che costoro provassero una volta tanto a ragionare e a capire che l'evoluzione verso la libertà e la democrazia è un lento processo dello spirito che non può essere imposto con le bombe dall'esterno. Ancora, basterebbe loro ricordare l'ovvio, ovvero che l'imperialismo usa la narrazione della liberazione dei popoli oppressi come semplice vernice ideologica per giustificare il proprio agire criminale. Basterebbe ricordare tutte queste cose ma sarebbero comunque verba ventis, dato che costoro sono poco avvezzi al ragionamento e sono dominati dalle passioni che, come notava Spinoza, rendono gli uomini servi e disposti a lottare per le proprie catene come se fossero la loro libertà. Lo ribadiamo per l'ennesima volta: lunga vita agli Stati che resistono all'imperialismo assassino e difendono strenuamente la loro sovranità nazionale. Patria o muerte!

di Diego Fusaro