Iran, perché io ho il silenzio di Meloni con Salvini e Tajani al seguito, mentre gli spagnoli si godono Sánchez che condanna i raid?

“A chi tocca nun se ’ngrugna”, si dice a Roma, ma perché devo stare zitto con una Premier da disgrazia e un Governicchio inutile?

Trump è stato il primo Presidente a Stelle e Strisce che ha raccolto l’invito di Netanyahu ad attaccare l’Iran. Una follia insensata, una supercazzola a rischio atomico che potrebbe trascinarci tutti nella merda.

Colpa dei file di Epstein? Molto, ma molto probabile. Si sa, tra una guerra e un’accusa per pedofilia, la prima ipotesi vince sulla seconda. Ma tant’è.

Passiamo però ai fatti. Il solito problema: l’Europa. Come al solito regna il caos, ma quello vero. Germania e Inghilterra sono pronte a dar man forte allo Zio Sam, perché l’Iran, solo contro tutti, sarebbe un pericolo per il mondo.

La Francia fornirà un supporto esterno. Per il momento non vuole intervenire direttamente, in attesa di sviluppi. La Spagna di Sánchez, un leader europeo con gli zebedei quadrati, non solo ha condannato questa azione militare, ma si è apertamente sfilata dichiarandosi dalla parte degli iraniani, condannando l’assassinio di Khamenei.

E l’Italia? Un tempo protagonista della politica internazionale, oggi è una ridicola macchietta in mano a una benedetta della Garbatella. Tajani fa l’offeso perché hanno strappato la foto di Mattarella. Salvini esulta per la morte del grande leader iraniano, ma a bassa voce per non offendere Putin. Crocetta strapaga un volo di Stato per tornare e mettere a tacere il bieco populismo. E Giorgia? La serva di Donald è nel panico. Il padrone ha cagato fuori dal vaso, e lei non vuole fare la fine di Mussolini quando ha seguito Hitler.

In questo scenario, lo dico stupendomi di me stesso ancora una volta, nell’arco del centrodestra l’unico che ha detto parole sensate è il Generalissimo Vannacci, contrario come Sánchez.

La sinistra? Non pervenuta. Calenda? No, dico: Calenda? Carletto ha ribadito il suo odio per Putin, ma si sa: slogan che vince, per quanto stupido, non si cambia.

Di Aldo Luigi Mancusi