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Israele, Tucker Carlson fermato e interrogato con sua troupe dopo intervista ad ambasciatore Usa: "Volevano sapere di cosa avessimo parlato"

Il commentatore Usa denuncia il sequestro dei passaporti e l’interrogatorio del suo staff dopo un’intervista con l’ambasciatore Huckabee a Tel Aviv

20 Febbraio 2026

Tucker Carlson

Tucker Carlson, fonte: Wikipedia

Il giornalista e commentatore statunitense Tucker Carlson è stato fermato ed interrogato per ore, insieme alla sua troupe, all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Carlson insieme al suo team si era recato in Israele per intervistare l'ambasciatore americano Mike Huckabee e ha denunciato pubblicamente il trattamento subito: "Ci hanno confiscato il passaporto e hanno preso il produttore esecutivo, lo hanno messo in una stanza e lo hanno interrogato, volevano sapere il contenuto dell'intervista con Huckabee".

Israele, Tucker Carlson fermato e interrogato con sua troupe dopo intervista ad ambasciatore Usa: "Volevano sapere di cosa avessimo parlato"

Il commentatore conservatore statunitense Tucker Carlson ha dichiarato di essere stato fermato e interrogato dalle autorità israeliane all’aeroporto Ben Gurion poco dopo aver intervistato l’ambasciatore americano in Israele Mike Huckabee.

Secondo quanto riferito da Carlson, agenti che si sono qualificati come addetti alla sicurezza aeroportuale avrebbero confiscato i passaporti del suo team e portato il produttore esecutivo in una stanza separata per un interrogatorio. “Hanno preteso di sapere di cosa avessimo parlato con l’ambasciatore Huckabee”, ha raccontato il giornalista, aggiungendo che il gruppo ha poi lasciato il Paese.

L’intervista era avvenuta a Tel Aviv dopo uno scambio polemico pubblico tra i due. Carlson aveva criticato la gestione israeliana della sicurezza nei confronti delle comunità cristiane e accusato Huckabee di non aver affrontato adeguatamente le violenze attribuite a coloni israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme Est. Huckabee, che conosce Carlson da oltre trent’anni, lo aveva invitato a un confronto diretto.

Secondo fonti citate dai media israeliani, le autorità avrebbero inizialmente valutato di impedire l’ingresso di Carlson nel Paese, salvo poi autorizzarlo per evitare un potenziale incidente diplomatico con Washington. L’ambasciata statunitense ha successivamente dichiarato che Carlson sarebbe stato sottoposto a procedure di controllo “standard, come avviene per altri visitatori.

L’episodio si inserisce in un momento di crescenti tensioni all’interno dell’area conservatrice americana sul tema del sostegno a Israele e sul ruolo di Washington nel genocidio a Gaza. Carlson, che dopo l’uscita da Fox News ha consolidato una vasta piattaforma online, è diventato una delle voci più influenti della destra statunitense critica verso l’impegno americano nella regione.

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