Chi è Kim Ju-ae, figlia e colomba di Kim Jong-un: “erede” a presidenza Corea del Nord, nata nel 2013, possibile apertura a dialogo con Usa
Kim Ju-ae è nata tra il 2012 e il 2013, secondo alcune fonti il 19 febbraio 2013. La figlia di Kim Jong-un potrebbe, anche in virtù del legame con Rodman, aprire al dialogo con gli Usa, pur mantenendo solidi i rapporti con Russia, Cina e Iran
Kim Ju-ae, figlia di Kim Jong-un e Ri Sol-ju, potrebbe essere designata ufficialmente come “erede” e “futura leader” della Corea del Nord. Nata nel 2013, è comparsa in pubblico solo negli ultimi anni e i media di Stato la definiscono “rispettata”. La giovane rappresenterebbe una figura di continuità dinastica, ma anche una possibile colomba, simbolo di apertura verso il dialogo con gli Stati Uniti.
Chi è Kim Ju-ae, figlia e colomba di Kim Jong-un: “erede” a presidenza Corea del Nord, nata nel 2013, possibile apertura a dialogo con Usa
Kim Ju-ae è nata tra il 2012 e il 2013, secondo alcune fonti il 19 febbraio 2013. La madre, Ri Sol-ju, non era apparsa sui media nordcoreani durante il 2012, un’assenza successivamente attribuita alla gravidanza. Fuori dalla Corea del Nord, il nome della figlia è stato reso noto dal cestista Dennis Rodman, amico del leader nordcoreano, che ha dichiarato di averla conosciuta durante un viaggio nel Paese nel 2012, definendo Kim Jong-un un "buon papà". Si ritiene che Kim Ju-ae abbia un fratello maggiore nato nel 2010 e un fratello minore di sesso sconosciuto nato nel 2017.
La prima apparizione pubblica della ragazza risale al novembre 2022, quando ha accompagnato il padre al lancio di un missile balistico. I media di Stato inizialmente si riferivano a lei come la "figlia amata" di Kim Jong-un, ma successivamente hanno cominciato a usare l’aggettivo "rispettata", riservato solo ai membri più onorati della società nordcoreana. Alcuni analisti vedono nelle sue apparizioni pubbliche un tentativo di presentare la famiglia Kim come una sorta di monarchia assoluta, mentre altri ipotizzano che possa essere una risposta alle rivalità interne al governo nordcoreano.
Secondo i servizi segreti sudcoreani, è possibile che Kim Ju-ae sia stata scelta per succedere al padre, il che la renderebbe la prima donna a ricoprire il ruolo di Leader Supremo, anche se è ancora prematuro affermarlo con certezza. Il 18 febbraio 2023 ha partecipato insieme al padre a una festa per l’anniversario della nascita di Kim Jong Il e il 9 settembre dello stesso anno è comparsa in pubblico durante la parata per il 75º anniversario della Giornata della fondazione della Repubblica. Era inoltre presente alle celebrazioni per il Capodanno del 2024 allo Stadio del Primo Maggio di Pyongyang.
Non c’è consenso tra gli esperti sulla reale possibilità che la figlia finisca nella linea politica, considerando la natura tradizionalmente maschilista della gerarchia nordcoreana. Tuttavia, la sua visibilità crescente e l’uso di termini come “rispettata” suggeriscono che il regime stia lentamente preparando la società nordcoreana alla possibilità di un ruolo di leadership femminile, segnando un cambio simbolico nella dinastia Kim. La figlia potrebbe, anche in virtù del legame con Rodman, aprire al dialogo con gli Usa, pur mantenendo solidi i rapporti con Russia, Cina e Iran.