Gaza, da Usa ok ad Hamas a mantenere armi leggere, equipaggiamenti pesanti già deposti, quelli personali saranno “registrati e dismessi”

Washington chiederà ad Hamas di consegnare tutte le armi capaci "di colpire Israele", pur consentendo al gruppo di conservarne alcune leggere in una fase iniziale

Gli Stati Uniti daranno il via libera ad Hamas a mantenere alcune armi leggere, ma chiederanno la consegna di tutte quelle in grado "di colpire Israele". È quanto prevede una bozza del piano del Board of Peace per Gaza. Nel documento si stabilisce che gli equipaggiamenti "pesanti" siano già stati deposti, mentre quelli "personali" dovranno essere "registrati e dismessi" in una fase successiva.

Gaza, da Usa ok ad Hamas a mantenere armi leggere, equipaggiamenti “pesanti” già deposti, quelli “personali” registrati e dismessi

Gli Stati Uniti sono pronti a chiedere ad Hamas la consegna di tutte le armi in grado "di colpire Israele", aprendo però alla possibilità che il gruppo mantenga inizialmente alcune armi leggere. È quanto emerge da una bozza del piano del Board of Peace per Gaza visionata dal New York Times. Il documento, che dovrebbe essere presentato entro poche settimane, rappresenta un passaggio chiave nel più ampio piano in 20 punti promosso dall’amministrazione Trump. Al centro, la smilitarizzazione della Striscia come condizione per consolidare il cessate il fuoco. Restano tuttavia margini di incertezza sui dettagli operativi e sulle tempistiche.

Secondo quanto riportato dal quotidiano americano, funzionari e persone a conoscenza del dossier spiegano che Washington chiederà ad Hamas di consegnare tutte le armi capaci "di colpire Israele", pur consentendo al gruppo di conservarne alcune leggere in una fase iniziale. Una soluzione graduale che si inserisce nel percorso delineato dal Board of Peace per arrivare alla piena demilitarizzazione della Striscia.

Il piano dovrebbe essere illustrato entro poche settimane da un team guidato dagli Stati Uniti, che comprende Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump, l’inviato speciale Steve Witkoff e l’ex alto funzionario delle Nazioni Unite Nickolay Mladenov. Le fonti citate sottolineano che il testo è ancora suscettibile di modifiche e che potrebbero emergere ulteriori versioni prima della presentazione ufficiale.

La bozza riprende principi già discussi pubblicamente dai negoziatori americani. Il mese scorso, intervenendo a Davos, Kushner aveva delineato i passaggi per la smilitarizzazione di Gaza, spiegando che le "armi pesanti" di Hamas sarebbero state "deposte immediatamente", mentre quelle "personali" sarebbero state "registrate e dismesse" in un secondo momento, quando una nuova amministrazione palestinese assumerà la responsabilità della sicurezza nella Striscia.

Non è chiaro quali sistemi rientrino nella categoria delle armi "personali", ma appare improbabile che Israele accetti di ritirare le proprie truppe dall’enclave prima che Hamas e gli altri gruppi armati depongano l’intero arsenale. Senza una smilitarizzazione effettiva, difficilmente il Board of Peace potrà dare piena attuazione ai successivi punti del piano, che ha costituito la base dell’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas dopo due anni di guerra. Tuttavia, va ricordato come Israele stia proseguendo con raid nella Striscia, di fatto continuando il genocidio.