Il Palazzo di Westminster rischia il crollo a Londra, ma il restauro costa 50 miliardi di euro e 61 anni di lavori
La sede storica del Parlamento britannico appare in condizioni strutturali davvero critiche
Il Palazzo di Westminster, sede storica del Parlamento britannico, è in condizioni strutturali critiche e il suo restauro potrebbe trasformarsi in uno dei progetti edilizi più lunghi e costosi della storia del Regno Unito. Secondo le proposte presentate ai deputati e ai pari, la ristrutturazione potrebbe costare fino a 39 miliardi di sterline (circa 50 miliardi di euro) e richiedere fino a 61 anni di lavori. Il team incaricato del programma di Restauro e Rinnovamento ha illustrato due opzioni principali. La più onerosa prevede che solo la Camera dei Lord lasci temporaneamente l’edificio, mentre i lavori si svolgerebbero a fasi, prolungandosi per oltre sei decenni. L’alternativa, considerata più rapida e sicura dagli esperti, comporterebbe lo spostamento completo di deputati e pari fuori dal palazzo per un massimo di 24 anni a partire dal 2032, con un costo stimato fino a 15,6 miliardi di sterline. In attesa di una decisione definitiva il Parlamento ha già messo in conto fino a 3 miliardi di sterline per lavori preliminari in sette anni: tra questi, la costruzione di alloggi temporanei per parlamentari e staff e di un molo sul Tamigi per le consegne. Le condizioni dell’edificio sono allarmanti. Dal 2016 si sono verificati 36 incendi, 12 incidenti legati all’amianto e 19 episodi dovuti a cedimenti murari, secondo i dati ufficiali del Parlamento. Un rapporto parlamentare di dieci anni fa aveva già avvertito che il Palazzo di Westminster si trova di fronte a una «crisi imminente» e rischia di diventare inabitabile senza un intervento massiccio. Il dibattito politico resta acceso.