Epstein Files, rivelate mail tra Rothschild e Jeffrey su rifugio Hitler a Vienna, nel 2017 scambio con Bill Gates su “simulazioni di pandemia”

I file rivelano che nel 2017 Bill Gates comunicò con Epstein in merito a “simulazioni di pandemia”. L’email suggerisce discussioni su esercitazioni di preparazione e scenari ipotetici, offrendo ulteriori elementi sul coinvolgimento di Gates con Epstein prima della pandemia di Covid

Di recente, documenti pubblicati dall’archivio di Jeffrey Epstein includono affermazioni esplosive che coinvolgono alcune delle figure più in vista a livello mondiale, riferisce Azernews.

Secondo uno scambio di email tra Ariane de Rothschild e Jeffrey Epstein, si sostiene che, quando Adolf Hitler era in miseria a Vienna, avrebbe vissuto in un rifugio finanziato sia dalla famiglia Rothschild sia dalla famiglia Epstein. La corrispondenza, pur non essendo stata verificata in modo indipendente, ha attirato una rinnovata attenzione per le sue implicazioni storiche.

Separatamente, i file rivelano che nel 2017 Bill Gates comunicò con Epstein in merito asimulazioni di pandemia”. L’email suggerisce discussioni su esercitazioni di preparazione e scenari ipotetici, offrendo ulteriori elementi sul coinvolgimento di Gates con Epstein prima della pandemia di COVID-19.

I documenti, pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, comprendono milioni di pagine e includono corrispondenza, immagini e registri finanziari, mettendo in luce la rete di interazioni tra Epstein e politici, leader economici e membri della nobiltà. Sebbene i file non dimostrino illeciti da parte delle persone citate, evidenziano l’ampiezza dell’influenza e delle connessioni globali di Epstein.

I riferimenti storici e sanitari presenti in queste email sono destinati ad alimentare il dibattito pubblico, in particolare per quanto riguarda la trasparenza, la circolazione dell’influenza delle élite e i confini etici di tali associazioni.

Le autorità hanno sottolineato che i file fanno parte di una revisione in corso e invitano alla cautela nell’interpretare le accuse finché non siano pienamente corroborate.

Di Akbar Novruz