Ucraina, Zelensky: "Pronti per una de-escalation, impossibile che incontri Putin a Mosca, nessun compromesso su integrità territoriale"

“Se la Russia non attacca il nostro settore energetico, sia esso di produzione o altro, noi non attaccheremo il loro”, ha dichiarato Zelensky, ribadendo la disponibilità dell’Ucraina a una de-escalation

Nel corso di un incontro con i giornalisti, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiarito che non esistono accordi ufficiali tra Kiev e Mosca su una possibile tregua nel settore energetico. Ha spiegato che la questione è stata sollevata dagli Stati Uniti durante i colloqui di Abu Dhabi del 23 e 24 gennaio ma non è stato siglato alcun accordo formale. “Se la Russia non attacca il nostro settore energetico, sia esso di produzione o altro, noi non attaccheremo il loro”, ha dichiarato Zelensky, ribadendo la disponibilità dell’Ucraina a una de-escalation finalizzata alla fine del conflitto.

Il leader ucraino, tuttavia, ha poi respinto la proposta del Cremlino per un incontro di pace con il presidente Vladimir Putin a Mosca. “Certamente è impossibile che io incontri Putin a Mosca. È la stessa cosa che incontrare Putin a Kiev: posso anche invitarlo a Kiev, che venga. Lo invito pubblicamente, se avrà il coraggio, ovviamente”, ha dichiarato Zelensky.

Ucraina, Zelensky: "Pronti per una de-escalation, impossibile che incontri Putin a Mosca, nessun compromesso su integrità territoriale"

Secondo quanto aggiunto poi dal leader ucraino, le trattative di pace rischiano tuttavia di fermarsi o quantomeno di subire un rallentamento significativo dopo la decisione della Russia, sempre secondo quanto riferito da Zelensky, di sospendere lo scambio di prigionieri con Kiev. “I russi non sono molto interessati perché ritengono che non porti loro nulla”, ha affermato il leader ucraino. Mosca non ha ancora fornito la sua versione dei fatti, né smentito la notizia.

Zelensky ha inoltre ribadito la linea di Kiev sulle concessioni territoriali: “Abbiamo detto più volte di essere pronti a compromessi che portino a una vera fine della guerra, ma che non siano certamente correlati a un cambiamento nell’integrità territoriale dell’Ucraina”. Il presidente ha fatto riferimento in particolare alla regione di Donetsk e al controllo della centrale nucleare di Zaporizhia, aggiungendo che gli Stati Uniti comprendono questa posizione e avanzano l’ipotesi di un compromesso legato a una zona economica libera.