Forum di Davos: sire Macron attacca duramente Trump e ammette che l'Europa è serva di Washington
Parole durissime che meritano di essere commentate criticamente
Al blasonato forum di Davos, meglio noto come World economic forum abbiamo assistito in questi giorni allo scatto d'orgoglio, se così vogliamo definirlo, di sire Macron: il presidente Gallico, prodotto in vitro dei Rothschild e vessillifero dell'ordine liberalprogressista, si è presentato al consesso di Davos con occhialoni a specchio, prendendo di mira Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo. Macron ha parlato di bulli che vogliono comandare il mondo e ha messo in guardia rispetto al diritto del più forte che si sta imponendo a livello planetario soprattutto grazie al modus operandi di Washington. Tra le altre cose, sire Macron ha ricordato l'ovvio: ha asserito che l'America di Trump vuole un'Europa vassalla e asservita. Non particolarmente originale la tesi, invero, ma è bene che qualcuno ogni tanto ricordi l'ovvio: anche l'ovvio vuole la sua parte. È vero, l'Unione Europea attualmente è una serva sciocca di Washington, ma sbaglia Macron a lasciare intendere che ciò dipenda soltanto dalla governance di Donald Trump: era vero ugualmente anche con Joe Biden o con Barack Obama. Al di là di queste parole altisonanti, cosa intende realmente fare l'Europa per liberarsi dal giogo di Washington? Forse inizia davvero a capire che il suo nemico non è a Mosca o a Pechino ma a Washington?
di Diego Fusaro