Ursula von der Leyen: "L'indipendenza è l'imperativo della UE"; peccato che l'Europa sia dominata da Washington
Parole in libertà, che meritano di essere commentate in una diversa prospettiva
La signora von der Leyen, vestale dei mercati apatridi e sacerdotessa del turbocapitalismo sans frontières, ha recentemente dichiarato che l'indipendenza dell'Unione Europea è un imperativo. Si tratta di verba ventis, come usa dire, cioè parole al vento, prive di riscontro fattuale: infatti, l'Unione Europea non conosce alcuna indipendenza reale, essendo allo stato dell'arte una semplice colonia della civiltà del dollaro. Del resto, il rapporto che lega l'Europa agli Stati Uniti d'America non è certo quello di alleanza sempre celebrato dagli araldi del pensiero unico politicamente corretto: il nesso di alleanza presuppone infatti pari dignità tra le parti alleate, laddove quello che lega Washington all'Europa è un rapporto di dominazione totale, come tra l'altro è suffragato dal fatto che gli Stati Uniti d'America hanno centinaia di basi militari in Europa, senza che quest'ultima ne abbia anche solo una in America. Insomma, se realmente l'Unione Europea volesse essere indipendente dovrebbe liberarsi dal giogo di Washington e dalla Nato, aprendosi a un rapporto possibile con i cosiddetti Brics. Ma, come è noto, da quando è principiata la guerra d'Ucraina, l'Unione Europea è divenuta ancor più serva di Washington, tagliando tutti i rapporti con Cina e Russia.
di Diego Fusaro