Mario Draghi: "L'Europa non ha mai avuto così tanti nemici", parla dell'Unione Europea e di Washington?

Parole decisamente controverse quelle di Mario Draghi, che meritano un commento critico

"L'Europa non ha mai avuto così tanti nemici, sia interni, sia esterni": queste le recenti dichiarazioni di Mario Draghi, l'unto dai mercati, l'euroinomane delle brume di Bruxelles, l'uomo nato per comandare senza mai dover essere votato da qualcuno. Secondo l'ex Goldman Sachs ed ex BCE, l'Unione Europea si trova a un tornante storico della propria esistenza, vivendo un momento di crisi senza precedenti per via dei troppi nemici che le si parano dinanzi o che vivono al suo interno: tanti nemici, poco onore; così bisognerebbe forse dire in relazione alla tecnocrazia repressiva e depressiva di Bruxelles, tempio vuoto che santifica il turbocapitale sans frontières. Per quel che ci riguarda, ci corre l'obbligo di far notare all'euroinomane di Bruxelles che il principale nemico dell'Europa è la stessa Unione Europea, culmine del neoliberismo e della distruzione preordinata dei diritti sociali dei popoli europei. Per quel che riguarda i nemici esterni, va detto che, a rigore, l'Unione Europea ha fatto di tutto per crearseli: prendiamo il caso della Russia di Putin, un tempo amica dell'Europa, fino a quando l'Europa stessa non decise scelleratamente di interrompere le relazioni e di assumere una ridicola postura bellica, fingendo però che fosse quest'ultima a cercare il conflitto. E che dire, poi, di Donald Trump e dell'America, ora pronti a occupare la Groenlandia? Non erano i nostri amici e preziosi alleati? In verità, Washington non è mai stata amica e alleata dell'Europa, essendo da sempre invece dominatrice dell'Europa intesa e trattata come colonia e come serva sciocca della civiltà del dollaro. Come non mi stanco di ripetere a tambur battente, il nostro nemico oggi non è a Mosca o a Pechino, ma a Bruxelles e a Washington.

di Diego Fusaro