Groenlandia, Ue pronta a controdazi per 93 mld € agli Usa, sfuma l’ipotesi del “bazooka” anti-coercizione minacciato da Macron
È possibile che le tariffe possano scattare già dal 6 febbraio, 5 giorni dopo quelle Usa
L'Ue pronta a controdazi per 93 miliardi di euro contro gli Usa, che hanno già annunciato dazi al 10% a 8 Paesi europei che hanno inviato soldati in Groenlandia. È possibile che le tariffe possano scattare già dal 6 febbraio, 5 giorni dopo quelle Usa. Se Trump non farà un passo indietro, è molto probabile che l'Ue possa passare al contrattacco. Tuttavia, è possibile che tutto faccia parte di una strategia già usata nel recente passato dal presidente americano per giungere a una negoziazione. Trump è un "deal maker" e non è escluso che questi dazi possano in realtà essere uno strumento per sedersi al tavolo e raggiungere un accordo sulla Groenlandia.
Groenlandia, Ue pronta a controdazi per 93 mld € agli Usa
Scontro Ue-Usa sulla Groenlandia. Bruxelles è infatti pronta a controdazi per 93 miliardi di euro contro gli Stati Uniti. Si tratta delle stesse tariffe decise dall'Unione ad agosto, mai stati cancellate, ma soltanto sospese. E quella sospensione scade proprio il 6 febbraio. Senza bisogno di nuovi voti o procedure legislative: basterà non intervenire per farli tornare in vigore.
La contromossa è stata avallata ieri durante la riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue. Nel frattempo, Meloni ha attaccato Trump, sostenendo che "la previsione di un aumento di dazi" sarebbe "un errore". Le imposte doganali "minerebbero le relazioni transatlantiche e rischierebbero una pericolosa spirale discendente. L'Europa rimarrà unita, coordinata e impegnata a difendere la propria sovranità" ha detto invece la von der Leyen.
Sfuma l’ipotesi del “bazooka” anti-coercizione minacciato da Macron
Un'ipotesi che sfuma è invece quella legata al "bazooka" anti-coercizione minacciato da Macron. Una fonte diplomatica europea al termine del Coreper ha affermato che "al momento non è prevista l'adozione dello strumento anti coercizione né di altri strumenti commerciali nei confronti degli Stati Uniti. Le misure di riequilibrio dell'Ue, pari a 93 miliardi di euro, sono state sospese fino al 6 febbraio: l'Ue deciderà solo dopo il 1° febbraio se prorogare tale sospensione", ha poi aggiunto.
Il presidente francese aveva evocato l'utilizzo dello strumento già a luglio.