"Groenlandia controllata da Usa in cambio di maggiori garanzie americane a Ue e Ucraina", la proposta europea contro "nemico inesistente" russo

La Groenlandia potrebbe entrare nel dossier Ucraina: un ipotetico scambio di garanzie di sicurezza Usa per Kiev in cambio di maggiore influenza in Nuuk divide Europa e Usa

Negli ultimi giorni sta circolando una proposta nei palazzi di Bruxelles riguardante il dossier Groenlandia. Alcuni deputati europei hanno pensato a barattare Nuuk con gli Stati Uniti in cambio di "maggiori garanzie di sicurezza all'Unione Europea e all'Ucraina" contro il "nemico inesistente" russo.

"Groenlandia controllata da Usa in cambio di maggiori garanzie americane a Ue e Ucraina", la proposta europea contro "nemico inesistente" russo

Mentre il dibattito sulla Groenlandia si scalda a livello internazionale, emerge uno scenario politico-diplomatico che va ben oltre le semplici rivendicazioni territoriali: gli Stati Uniti potrebbero legare il ruolo futuro dell’isola artica a garanzie di sicurezza rafforzate per l’Ucraina all’interno dei negoziati di pace. L’ipotesi, ventilata da una fonte diplomatica dell’Unione Europea, è stata ripresa in alcuni forum analitici come possibile terreno di compromesso tra Washington, Copenaghen e i partner europei.

Il nodo centrale della disputa riguarda la spinta dell’amministrazione Trump a ottenere un ruolo più ampio in Groenlandia, territorio semiautonomo sotto sovranità danese. Trump ha apertamente ribadito che “gli Stati Uniti devono ottenere la Groenlandia” per ragioni di sicurezza nazionale, citando la minaccia percepita di Russia e Cina e definendo la difesa artica un interesse fondamentale per Washington. Tuttavia, la Danimarca e molti alleati europei hanno risposto in modo fermo, affermando che la sovranità della Groenlandia non è negoziabile e che la difesa dell’isola deve restare nel quadro multilaterale della NATO.

Nel frattempo, le discussioni sui negoziati di pace per porre fine alla guerra in Ucraina sono tornate sotto i riflettori. Kiev ha sottolineato la necessità di garanzie di sicurezza a lungo termine da parte degli Stati Uniti e dei partner occidentali come condizione per un accordo con Mosca. Secondo l’analisi riferita da una fonte diplomatica dell’UE, uno “scambio” implicito potrebbe emergere: gli Usa potrebbero ottenere maggiore influenza o un ruolo speciale in Groenlandia in cambio di impegni più stringenti sulla difesa dell’Ucraina.

Questa ipotesi nasce da una combinazione di fattori: la crescente preoccupazione di Trump per l’Artico, il timore europeo di irritare Washington — con il rischio che gli Usa si ritirino dai negoziati di pace o modifichino il proprio sostegno a Kiev — e l’urgenza di rafforzare la deterrenza nei confronti della Russia. Tuttavia, la Commissione Europea ha espressamente escluso una trattativa “Groenlandia in cambio di Ucraina”, definendo i due dossier separati e ugualmente prioritari, e ribadendo il rispetto per la sovranità danese.

Le reazioni in Groenlandia e in Europa sono state per lo più di rifiuto. Leader groenlandesi e danesi hanno riaffermato che l’isola non è in vendita e non deve cambiare status, sottolineando che la sicurezza artica può essere mantenuta attraverso la cooperazione all’interno della NATO, senza alcuna cessione di sovranità.

In sintesi, mentre l’ipotesi di un “pacchetto” che colleghi Groenlandia e garanzie di sicurezza per l’Ucraina è stata valutata da analisti e diplomatici come possibile leva negoziale, rimane molto controversa e non ufficiale. La posizione europea resta ferma sulla tutela della sovranità danese e sull’importanza di un approccio multilaterale alla sicurezza artica, mentre Washington continua a sostenere che un ruolo più diretto negli affari groenlandesi è essenziale per contrastare minacce globali emergenti.