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Hind Rajab Foundation denuncia a Italia soldato Idf Israel Yitzhki: accusato di crimini di guerra, contro umanità e genocidio a Gaza

Denuncia alla Procura italiana contro un soldato dell’Idf presente in Italia: accuse di crimini di guerra a Gaza e richiesta di applicare la giurisdizione universale

17 Dicembre 2025

Israel Yitzhki

Israel Yitzhki, fonte: X, @GeminaTeed

La Hind Rajab Foundation ha denunciato alla Procura della Repubblica italiana un soldato israeliano dell'IdfIsrael Yitzhki, che si trova ora su suolo italiano. Le accuse sono gravissime: crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio nel contesto di Gaza.

Hind Rajab Foundation denuncia a Italia soldato Idf Israel Yitzhki: accusato di crimini di guerra, contro umanità e genocidio a Gaza

La Hind Rajab Foundation (Hrf) ha presentato una denuncia penale alla Procura della Repubblica italiana contro Israel Yitzhki, soldato dell’esercito israeliano, accusato di crimini di guerra, crimini contro l’umanità e atti di genocidio commessi durante la campagna militare nella Striscia di Gaza. L’azione giudiziaria è stata avviata dopo la conferma che Yitzhki si trova attualmente sul territorio italiano.

In una nota ufficiale, la Hrf ha sottolineato che, in base al diritto internazionale e alla legislazione italiana, l’Italia ha l’obbligo giuridico di indagare e perseguire individui sospettati di gravi crimini internazionali quando questi si trovano sotto la sua giurisdizione, indipendentemente dalla loro nazionalità o dal luogo in cui i fatti sarebbero stati commessi. L’Italia è infatti Stato Parte delle Convenzioni di Ginevra del 1949, dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale e della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura.

Secondo le indagini condotte dalla fondazione, Yitzhki avrebbe prestato servizio nel 432° Battaglione della Brigata Givati e avrebbe partecipato a diverse operazioni militari caratterizzate da gravi violazioni del diritto internazionale umanitario. Tra le accuse figurano la distruzione estesa di proprietà civili senza necessità militare, attacchi contro città indifese, edifici residenziali e altri obiettivi civili, nonché incendi dolosi e demolizioni controllate di abitazioni e rifugi.

La denuncia menziona anche l’occupazione e la distruzione di scuole utilizzate come rifugi per la popolazione civile e la detenzione illegale di civili palestinesi. In particolare, Yitzhki è accusato di aver preso parte a trattamenti umilianti e degradanti, documentati anche dalla pubblicazione di immagini che mostrerebbero detenuti palestinesi bendati, ammanettati e costretti a inginocchiarsi.

Secondo la Hrf, tali condotte rientrano nella definizione di crimini di guerra ai sensi dell’articolo 8 dello Statuto di Roma, che vieta esplicitamente gli attacchi contro obiettivi civili, la distruzione di beni non giustificata da necessità militari e la detenzione illegale di persone protette.

La denuncia si inserisce in un contesto di crescente attenzione internazionale sulle responsabilità individuali per quanto accaduto a Gaza, dove, secondo dati citati dalla fondazione, gli attacchi israeliani dall’ottobre 2023 avrebbero causato decine di migliaia di vittime, in gran parte donne e bambini, e un numero ancora maggiore di feriti. L’iniziativa della Hrf potrebbe rappresentare un precedente significativo nell’applicazione del principio di giurisdizione universale da parte della magistratura italiana.

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