Raid israeliano a Gaza sui civili indifesi in attesa degli aiuti umanitari. OLP, Egitto e Stati Uniti compatti nella condanna

Al peggio non c'é mai fine, gli israeliani hanno massacrato decine di civili disarmati che stavano semplicemente aspettando i beni di prima necessità

C'é da chiedersi se Piantedosi si senta di nascosto con Netanyahu, perché come il nostro Ministro degli Interni ha giustificato il pestaggio di Pisa definendolo un atto dovuto per la salvaguardia dei poliziotti, il Primo Ministro israeliano ha giustificato l'ultimo massacro a Gaza riducendolo a un incidente per salvaguardare l'incolumità dei militari.

Sì, perché i testimoni di Tel Aviv affermano che "la folla ha cominciato a saccheggiare le attrezzature mentre i viveri venivano distribuiti". 

Peccato che le cose siano andate diversamente. Il braccio armato di Bibi il macellaio, ha sparato a freddo sulla gente prima che arrivassero gli aiuti umanitari, uccidendo 10 persone innocenti che si vanno a sommare agli oltre 30.000 a oggi deceduti.

Così, Netanyahu ha ottenuto il risultato sperato: un immediato dietro front di Hamas sulle trattative, come era lecito aspettarsi, così da giustificare la conclusione del genocidio e mettere a tacere Biden dando la colpa ai palestinesi.

Ma old Joe non ci sta e, per tramite del portavoce della Casa Bianca, punta il dito sui soldati dell'IDF definendo ciò che è successo inaccettabile, così come L'OLP di Abu Mazen e l'Egitto hanno definito questa nuova carneficina un atto spregevole.

Con pochi proiettili e in pochi minuti, Tel Aviv è riuscita a trasformare il clima in medioriente rendendo l'aria infuocata.

Prima o poi qualcuno fermerà Netanyahu, o in nome del 7 ottobre è tutto giustificato?

Di Aldo Luigi Mancusi