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Ucraina, Cremlino: "Dopo referendum, l'attacco al Donbass sarà alla Russia"

Interviene anche la Cina: "Noi sempre dalla parte della pace e continueremo a svolgere un ruolo costruttivo"

23 Settembre 2022

Ucraina, Cremlino: "Dopo referendum, l'attacco al Donbass sarà alla Russia"

Peskov (fonte: imagoeconomica)

"A seguito di un esito positivo dei referendum per l'annessione, la Russia assolutamente considererà i tentativi dell'Ucraina di riprendere il Donbass e altri territori come un attacco a suoi territori". A parlare così oggi, venerdì 23 settembre 2022, è il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, il quale riconosce anche che da parte della popolazione russa c'è stata "una prima  reazione isterica ed estremamente emotiva" all'annuncio di Vladimir Putin, risalente allo scorso mercoledì, riguardo la mobilitazione dei riservisti.

Ucraina, Cremlino: "Dopo il referendum l'attacco al Donbass sarà a Mosca". Cina: "Noi dalla parte della pace"

Il portavoce Peskov afferma poi: "Se c'è un atto di ingresso di questi territori nella Federazione Russa, di conseguenza, le disposizioni pertinenti della nostra costituzione saranno messe in atto". Lo dice durante un briefing oggi con i giornalisti. Riguardo invece al mondo in cui hanno reagito i russi dopo l'annuncio del leader Vladimir Putin riguardo alla mobilitazione per la guerra in Ucraina, afferma: "Si potrebbe ancora in qualche modo capire una reazione così isterica ed estremamente emotiva nelle prime ore dopo l'annuncio, il primo giorno. Perché c'era davvero una certa mancanza di informazioni, che è anche comprensibile. Ora invece no".

Già ieri, giovedì 22 settembre 2022, "in accordo con le decisioni del Consiglio dei ministri, sono già state attivate tutte le linee informative" riguardo all'annuncio di Putin. "Ora non mancano i chiarimenti. C'è la possibilità di fare domande", conclude alla fine il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Interviene poi anche il ministro degli Esteri cinese Wang YI, che afferma: "La sovranità e l'integrità territoriale di tutti i Paesi devono essere rispettate e gli scopi e i principi della Carta dell'Onu devono essere pienamente osservati". Dunque, aggiunge: "La Cina è sempre dalla parte della pace e continuerà a svolgere un ruolo costruttivo".

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