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Russia, rilasciati 215 ostaggi in cambio di 55 russi tra cui l'oligarca Victor Medvedchuk

La Russia ha rilasciato 215 prigionieri di guerra ucraini del battaglione Azov, catturati durante la battaglia di Mariupol in cambio di 55 russi tra cui l'amico fedele di Putin, l'oligarca Victor Medvedchuk

22 Settembre 2022

ostaggi

Il discorso di Putin deve aver aperto uno spiraglio all'interno dell'intransigenza ucraina se, all'improvviso il governo di Kiev ha deciso di liberare gli ostaggi russi: vengono liberati centinaia di uomini del Battaglione Azov, che sarebbero dovuti essere processati per crimini di guerra, assieme a una decina di foreign fighters avviati a sicura condanna a morte. Almeno è quanto annunciato alla mezzanotte di oggi dalla radio ufficiale ucraina, la Suspline.

Russia, rilasciati 215 ostaggi in cambio di 55 russi tra cui l'oligarca Victor Medvedchuk

Pare che Mosca e Kiev abbiano raggiunto un accordo per la liberazione di 215 prigionieri di guerra in cambio di 55 russi, in particolare un prigioniero di eccellenza Victor Medvedchuk, l'amico fedelissimo di Putin, che zelanski fece arrestare con l'accusa di intelligence e propaganda pro-Cremlino. 

 Ma l'oligarca fu arrestato un anno prima dell'invasione russa, era il febbraio 2021 e il governo zelanskij aveva appena approvato la legge anti-Medvedchuk, per Putin fu un vero e proprio attacco all'integrità e alla cultura russa. Un suo amico arrestato per propaganda russa in Ucraina.

La guerra era già nell'aria, ma fu li che probabilmente Putin decise di accelerare e mettere in atto, benché in piena pandemia, 3000 soldati per porre fine a questa campagna che minava continuamente la cultura russa oppure i personaggi vicini al Cremlino.

Nessuno si sarebbe aspettato uno scambio di 250 prigionieri Azov, arrestati a maggio dopo la resistenza nel tunnel dell'acciaieria Azov stalle di Mariupol.

Nessuno si sarebbe aspettato che li liberassero proprio tutti cambio dell'oligarca e di altri 54 russi.

Un rapporto di 1 a 5, che comprende anche il famoso comandante Volyna. Della trentaseiesima brigata Marines che guidò la resistenza dentro Azovstal. 

Poi abbiamo una ragazza di 21 anni diventata l'uccellino perché intonava canzoni nazionalistiche ucraine, e la soldatessa Katerina palshuchuk.

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