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Guerra Ucraina, Draghi insiste: "Avanti con sanzioni alla Russia"

Mario Draghi all'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York: "Uniti contro Putin"

21 Settembre 2022

Guerra Ucraina, Draghi insiste: "Avanti con sanzioni alla Russia ". Oggi parla Putin

Il premier uscente Mario Draghi interviene all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel famoso Palazzo di Vetro di New York, e ribadisce le scelte dell'Italia da quando è scoppiata la guerra in Ucraina. L'ex numero uno della Bce rivendica: "Aiutare Kiev a proteggersi  non è stata soltanto la scelta corretta da compiere. È stata l’unica scelta coerente con gli ideali di giustizia e fratellanza che sono alla base della Carta delle Nazioni Unite e delle risoluzioni che questa Assemblea ha adottato dall’inizio del conflitto". E sulle sanzioni a Mosca non ha dubbi: "Noi continueremo ad attuarle". 

Guerra Ucraina, Draghi insiste: "Avanti con sanzioni alla Russia"

"L'Italia continuerà a essere protagonista della vita europea, vicina agli alleati della Nato - sostiene Mario Draghi - aperta all’ascolto e al dialogo, determinata a contribuire alla pace e alla sicurezza internazionale. Sono gli stessi principi e obiettivi che ispirano le Nazioni Unite, che è necessario e urgente difendere oggi", continua il premier a New York.

"Finora la Russia non ha dimostrato di volere la fine del conflitto", secondo Mario Draghi. "I referendum per l'indipendenza nel Donbass sono un’ulteriore violazione del diritto internazionale che condanniamo con fermezza". Il Presidente del Consiglio cita poi Michail Gorbačëv e auspica "ci possa essere un futuro in cui la Russia torni al rispetto dei principi che scelse di sottoscrivere nel 1945. Un mondo diviso in blocchi, attraversato da rigide demarcazioni ideologiche e contrapposizioni militari non genera sviluppo, non risolve problemi".

Secondo il premier "l'aggressione dell’Ucraina da parte della Russia e le crisi che ne derivano - alimentare, energetica, economica - mettono a rischio i nostri ideali collettivi come raramente era accaduto dalla fine della Guerra Fredda". Draghi non ha dubbi sulle responsabilità che sono "chiare e di una parte sola. Ma è nostra responsabilità collettiva - esorta - trovare risposte a questi problemi con urgenza, determinazione, efficacia. Non possiamo dividerci tra Nord e Sud del mondo. Dobbiamo agire insieme e riscoprire il valore del multilateralismo che si celebra in quest’aula".

Sulla guerra in Ucraina, "l'Italia ha agito senza indugi", insieme a tutti i partner "che come noi credono in un sistema internazionale basato sulle regole e sul multilateralismo. Insieme, abbiamo risposto alle richieste del Presidente Zelensky, perché - afferma - un’invasione militare pianificata per mesi e su più fronti non si ferma soltanto con le parole".

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