Giovedì, 29 Settembre 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Guerra Ucraina, Berlusconi: “Io mediatore con Putin? Non direi di no”

Il leader di Forza Italia è amico del presidente russo da 20 anni: “Proverei a ricordagli di quanto fosse importante per lui il rapporto costruttivo con l’Occidente”

19 Settembre 2022

Guerra Ucraina, Berlusconi: “Io mediatore con Putin? Non direi di no”

Qualcuno ricorda ancora quella discesa veloce dalla scaletta dell’aereo russo Ilyushin per correre a braccia aperte verso Silvio Berlusconi. Gli agenti della sicurezza, solo dopo un breve consulto via ricetrasmittente per assicurarsi che fosse tutto a posto, diedero il permesso a Vladimir Putin di salutare l’amico Silvio. Aeroporto di Olbia. Agosto 2003. Quello fu il primo summit del capo del Cremlino in Sardegna. Il primo dei tanti incontri tra il presidente russo e l’allora premier italiano, che col capo del Cremlino vanta una vera e propria amicizia. Ecco perché, nonostante lo stupore e la delusione per l’invasione dell’Ucraina, oggi, lunedì 19 settembre, il leader di Forza Italia si è detto disponibile, nel caso ricevesse l’incarico, di tentare una mediazione con Putin per il cessate il fuoco a Kiev.

Guerra Ucraina, Berlusconi: “Io mediatore con Putin? Non direi di no”

Berlusconi, checché ne dica tale Mykhailo Podolyak, il consigliere di Volodymyr Zelensky secondo il quale l’ex premier “non è credibile né autorevole”, è l’unico esponente politico italiano (e non solo) che può vantare un certo tipo di rapporto con Putin. Lo scorso marzo, da Fi, era stato Antonio Tajani a fare il nome di Berlusconi come intermediario col leader russo insieme con Angela Merkel. Qualche giorno prima, secondo alcune indiscrezioni, il capo di Forza Italia aveva attivato in suoi canali informali in Russia, senza specificare se erano contatti diretti col capo del Cremlino. Fatto sta che la guerra prosegue. E il Cavaliere, se fosse interpellato, sarebbe pronto a riprovarci, forte di un’amicizia lunga 20 anni nata sotto il caldo sole della Sardegna e proseguita durante le visite dell’allora premier nella gelida Mosca. “Io non mi sono offerto di fare nulla”, ha detto Berlusconi a Telelombardia. “Ho solo detto che se mi venisse chiesto di occuparmi di questa vicenda, e se fosse coinvolta anche la signora Merkel, di fronte all’orrore della guerra non mi sottrarrei dal fare un tentativo”.

Guerra Ucraina, Berlusconi: “Io mediatore con Putin? Non direi di no”

“Proverei a ricordare a Putin quello di cui mi ha parlato tante volte, e cioè di quanto fosse importante per lui il rapporto costruttivo con l’Occidente”, ha proseguito il Cavaliere. “Quel rapporto che avevamo costruito a Pratica di Mare, quando convinsi lui, il presidente Bush e tutti i capi dei Paesi della Nato a firmare l’accordo Nato-Russia che pose fine alla guerra fredda dopo oltre 50 anni. Oggi la Russia si ritrova isolata rispetto alla parte più prospera del pianeta, è spinta fra le braccia degli antichi rivali asiatici della Cina, dieci volte più numerosi per popolazione della Russia e molto più forti economicamente. La Federazione russa sembra davvero avviata a diventare una potenza regionale asiatica, cioè l’esatto contrario della partecipazione all’Occidente, quello che tre secoli di storia russa avevano tentato di realizzare”.

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti

x