Guerra in Ucraina, il colonnello russo Artem Bardin ucciso da una bomba dei partigiani ucraini. La "resistenza" diventa più aggressiva?
Il fenomeno della guerriglia partigiana sta prendendo sempre più piede nelle zone occupate da Mosca, specialmente al sud: attentati contro collaborazionisti, treni fatti esplodere, attività di informatori che passano le posizioni russe a Kiev
Il colonnello Artem Bardin, comandante delle forze russe della città di Berdyansk, nel distretto di Zaporizhzhia, è rimasto ucciso in seguito a un'attentato ordito da partigiani ucraini. Una bomba, piazzata sulla sua auto, ha causato un'esplosione che ha distrutto l'autovettura e ferito gravemente il militare russo, trasportato immediatamente in ospedale dove è poi morto. Un omicidio che è solo l'ultimo anello di una lunga catena: l'attività della "resistenza" ucraina si fa sempre più audace, bersagliando ufficiali militari e collaborazionisti ucraini filo-russi specialmente attraverso il metodo delle autobombe.
Colonnello russo ucciso da autobomba: i partigiani ucraini sono sempre più audaci
Il video, girato su Telegram, mostra una densa colonna di fumo spandersi dal luogo dell'attentato; l'esplosione ha danneggiato altre macchine ma non ha fatto altre vittime. Bardin è solo l'ultima vittima di una crescente attività partigiana che punta a fare sentire i soldati russi insicuri e nervosi. Altre vittime illustri sono state Ivan Sushko, "sindaco" di Mykhaylivka per conto dei russi, e Oleksiy Kovalyov, deputato ucraino "traditore"; il primo ucciso ancora una volta da un'autobomba, il secondo trovato brutalmente accoltellato. Molte di queste aggressioni avvengono nel sud, regione chiaramente fedele a Kiev, in cui la controffensiva delle forze armate ucraine sta mettendo fortemente in agitazione gli occupanti.
Secondo molti, la guerriglia partigiana non è un fenomeno del tutto spontaneo: è indubbio che i partigiani siano in contatto con le forze speciali ucraine, con cui collaborano per i colpi più grossi. Alcuni attacchi in profondità, come quello spettacolare contro la base aerea di Saki, sono stati compiuti, secondo il parere degli esperti, proprio da questi "infiltrati" che collaborano con volontari locali. La resistenza può prendere varie forme: il livello base è agire come informatore, inviando informazioni alle forze di Kiev, come la posizione di posti di comando e depositi di munizioni; poi, gesti simbolici come togliere bandiere russe. Infine, attacchi esplicitamente violenti come attentati verso filo-russi o pattuglie militari di Mosca, bombe, distruzione di treni e depositi di armi.
Un fenomeno crescente che creerà sempre più grattacapi alle forze di Mosca.