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Ucraina, Zelensky: "Armi occidentali stanno facendo la differenza"

Il presidente ucraino rivela il peso degli investimenti militari occidentali nel conflitto con la Russia

19 Luglio 2022

Ucraina, Zelensky: "Armi occidentali stanno facendo la differenza"

fonte: facebook Zelensky

Le armi mandate dall'Occidente all'esercito ucraino "stanno facendo una differenza notevole nel favorire i successi militari e le perdite inflitte all'invasore russo". E' quanto dichiarato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso tenuto durante la notte. Secondo il 'commander in chief' di Kiev, a far girare, seppure lentamente, le sorti militari del conflitto sono stati soprattutto i sistemi missilistici avanzati americani Himars, precisi ed efficienti.

Ucraina, Zelensky: "Armi occidentali stanno facendo la differenza"

"Siamo riusciti a stabilizzare la situazione. Quest'ultima è complessa, intensa, ma sotto controllo. Un importante fattore che ha contribuito alla riconquista delle linee difensive e posizioni è stato l'arrivo puntuale dell'M142 Himars, che infligge chirurgicamente colpi ai posti di controllo e ai depositi di munizioni e carburante del nemico", ha aggiunto alle parole del presidente Valeriy Zaluzhniy, il comandante militare ucraino, citato dalla Cnn.

Nella giornata di ieri Zelensky ha annunciato il licenziamento di 28 funzionari del servizio di sicurezza dell'Ucraina. "Un'altra notizia importante per quanto riguarda il servizio di sicurezza dell'Ucraina. È in corso un audit del personale del servizio. La questione del licenziamento di 28 funzionari è in fase di risoluzione", ha affermato nel suo consueto discorso serale. Lo riportano l'Ukrainsk Pravda e l'agenzia Unian. Secondo Zelensky, si tratta di funzionari di diversi livelli e le ragioni del loro licenziamento sarebbero ascrivibili a risultati lavorativi deludenti.

"Le forze armate dell'Ucraina hanno inflitto perdite significative agli occupanti, stiamo avanzando": lo ha dichiarato nel suo discorso serale Volodymyr Zelensky, presidente dell'Ucraina, citato dall'agenzia di stampa Unian. "Passo dopo passo, stiamo avanzando, identificando e neutralizzando i collaboratori. La prospettiva è ovvia: la bandiera ucraina sarà in tutte le nostre città e villaggi", ha aggiunto. Secondo il capo dello Stato, finora l'esercito ucraino è riuscito a liberare 1.028 insediamenti dalle mani dei russi. "Altri 2.621 sono ancora sotto il controllo degli invasori", ha precisato.

"La situazione della sicurezza alimentare in Ucraina peggiora continuamente, vediamo i russi che bruciano cereali nei campi e le capacità di stoccaggio sono attaccate". Lo ha detto il commissario Ue all'Agricoltura, Janusz Wojciechowski, al termine della riunione dei ministri. "Dobbiamo essere realisti", davanti alle grandi quantità di grano bloccate "dobbiamo considerare come portare i cereali fuori dall'Ucraina, ma a un certo punto potremmo dover inviare cereali" al Paese in difficoltà, ha evidenziato il commissario, ribadendo che "la Russia sta usando il cibo come ricatto per impedire le esportazioni" dall'Ucraina.

Kiev mette in guardia l'Ue dalla "trappola" di fare marcia indietro sulle sanzioni alla Russia. Il capo della diplomazia ucraina Dmytro Kuleba ha invitato i suoi omologhi dell'Ue a non cedere a Vladimir Putin sulle sanzioni contro la Russia, perché "indietreggiare e assecondare le sue richieste non funzionerà, è una trappola". "Il vero obiettivo di Putin è l'impoverimento dell'Europa. Vuole mettere l'opinione pubblica contro i governi in carica, nella speranza di sostituirli con forze radicali più favorevoli alla Russia", ha ammonito in un discorso ai suoi omologhi riuniti a Bruxelles.

Kiev: da Ue ancora aiuti

Intesa al Consiglio Affari Esteri a Bruxelles su una nuova tranche - da 500 milioni di euro - di aiuti all'esercito ucraino nell'ambito del fondo European Peace Facility "L'Europa continua ad impegnarsi per la pace e la difesa dei nostri valori. Accolgo con favore l'accordo politico sulla quinta tranche a favore dell'Ucraina nell'ambito dell'European Peace Facility. Il sostegno dell'Ue alle Forze armate ucraine ammonta ora a 2,5 miliardi di euro. L'Europa è al fianco dell'Ucraina", scrive in un tweet il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel.
"Sono grato per i 500 milioni di euro extra dallo European Peace Facility e sollecito altri aiuti militari bilaterali". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba dopo l'intervento oggi al consiglio Affari esteri dell'Ue a Bruxelles. "Il mio messaggio chiave - ha scritto su Twitter - è che le armi all'Ucraina, le sanzioni alla Russia e la responsabilità di Mosca sono tre vie per ripristinare la pace, garantire la sicurezza e proteggere la stabilità in Europa".

"È stato concordato in termini generali un piano per il trasporto di grano e generi alimentari" attraverso corridoi sicuri nel mar Nero dai porti dell'Ucraina. Lo ha detto il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riporta Trt, a proposito dell'incontro tenutosi la scorsa settimana a Istanbul tra delegazioni di Mosca, Kiev, Ankara e rappresentanti Onu. "Verosimilmente ci sarà un incontro questa settimana" per arrivare a un "piano di attuazione concreto", ha aggiunto Akar.

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