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Ucraina, Draghi chiede summit Ue straordinario su energia. Orban: "No sanzioni a Russia"

Secondo Viktor Orban, l'Europa soffre "dell'inflazione di guerra, della crisi economica di guerra. Ora non servono nuove sanzioni, ma la pace"

23 Giugno 2022

Ucraina, Draghi chiede summit Ue straordinario su energia. Orban: "No sanzioni a Russia"

fonte: imagoeconomica.it

Continua la guerra tra Ucraina e Russia e oggi, mentre il primo ministro dell'Ungheria Viktor Orban dice no a nuove sanzioni occidentali contro MoscaMario Draghi chiede al Consiglio europeo di convocare un summit straordinario sull'energia nelle prossime settimane. L'Europa intanto decide su Ucraina e Moldavia: con 529 voti a favore 45 contrari e 14 astenuti, si concede lo status di Paese candidato Ue a Kiev e Chisinau.

Ucraina, Draghi chiede summit Ue straordinario su energia. Orban: "No sanzioni a Russia"

Il ministro ungherese ribadisce il no a nuove sanzioni contro la Russia. "Diciamo sì all'adesione dell'Ucraina all'Ue, diciamo sì alla pace e diciamo no a ulteriori sanzioni", è la sua posizione. Secondo Viktor Orban, l'Europa soffre "dell'inflazione di guerra, della crisi economica di guerra. Ora non servono nuove sanzioni, ma la pace" perché questo è "l'unico antidoto all'inflazione di guerra", commenta.

Il premier Mario Draghi, a quanto si apprende da più fonti europee, ha chiesto al Consiglio europeo di convocare un summit straordinario sull'energia nelle prossime settimane. La proposta, si apprende ancora, sarebbe sostenuta da altri Paesi membri, tra i quali la Francia.

Ue decide su Ucraina e Moldavia 

Il parlamento europeo approva con 529 voti a favore 45 contrari e 14 astenuti la relazione in cui chiede di concedere immediatamente lo status di Paese candidato Ue all'Ucraina ed alla Moldavia. La relazione indica la volontà dell'aula anche di concedere lo status alla Georgia, una volta completate le riforme necessarie. I deputati affermano che "nel contesto della brutale guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, tale scelta darebbe prova di leadership, determinazione e lungimiranza" ma sottolineano "che non esiste una procedura accelerata per l'adesione all'Ue" e che questa rimane "un processo strutturato e basato sul merito".

L'Ucraina è "in attesa del via libera" dal consiglio Ue per convalidare il suo status di candidato all'Unione Europea, quasi quattro mesi dopo l'invasione da parte dell'esercito russo. "Stiamo aspettando il via libera", ha dichiarato Andriy Yermak, capo dell'amministrazione presidenziale ucraina, ricordando che "l'obiettivo chiaro è la piena adesione all'Unione europea", una procedura che potrebbe tuttavia richiedere anni.

"E' un momento decisivo per l'Unione europea - aveva detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel arrivando al summit di capi di stato Ue -. Sono fiducioso che oggi daremo lo status di candidato all'Ucraina e alla Moldavia e esprimeremo una chiara e forte prospettiva europea per la Giorgia". Quello di oggi a Bruxelles è "un Consiglio europeo storico mostreremo ancora una volta la nostra solidarietà all'Ucraina, ma prenderemo anche una decisione importante per la prospettiva europea dell'Ucraina". "L'obiettivo è quello di creare le condizioni necessarie per intraprendere questa strada condizionale per l'Ucraina". Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, all'arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles. 

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