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Benedetto Croce

Estradizione di Assange. E questo sarebbe il regno della libertà?

Sappiamo bene, e ora ne abbiamo conferma, che il pensiero unico politicamente corretto ed eticamente corrotto si fonda anche sul relativismo opportunista

Di Diego Fusaro

20 Giugno 2022

Assange, ok all'estrazione negli Usa, la decisione dell'Alta Corte di Londra

Fonte: lapresse.it

L'estradizione di Assange non ci stupisce più di tanto, in verità. Era ampiamente prevedibile per più motivi. Svolgendo una considerazione generale, possiamo dire che adesso, se non altro, nessuno potrà più nascondersi dietro la fable convenue degli Stati Uniti d'America come più grande democrazia del mondo e come Patria della Libertà universale. Si dice spesso, quasi in modo irriflesso, che la Cina e la Russia sono spietate dittature perché perseguitano i giornalisti non allineati. Non si dovrebbe dire lo stesso anche della civiltà del dollaro, alla luce della vicenda di Assange? Sappiamo bene, e ora ne abbiamo conferma, che il pensiero unico politicamente corretto ed eticamente corrotto si fonda anche sul relativismo opportunista: lo stesso gesto compiuto da quelli che si è deciso essere i cattivi è malvagio, compiuto invece da quelli che si è decretato essere buoni è un gesto meritevole. Ed è esattamente secondo questa chiave ermeneutica che va interpretata la vicenda di Assange, giornalista libero che ha svelato la meccanica segreta di un potere che ora lo perseguita senza pietà. Dove sono, di grazia, tutti i nostri guerriglieri dei diritti e delle battaglie di civiltà, sempre pronti, con santo furore, a tuonare contro la Cina, contro la Russia e contro tutti i nemici della civiltà del l'hamburger? Perché ciò che non perdonano alla Cina e alla Russia celebrano invece negli Stati Uniti d'America?

di Diego Fusaro

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